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Impennata dei prezzi della benzina dopo l’attacco all’Iran. Assoutenti: “Aumenti anomali per velocità ed entità”

L'associazione dei consumatori presenta una segnalazione all’Autorità garante della concorrenza perché valuti un'indagine. La benzina self service è salita a 1,693 euro/litro, diesel self service a 1,753 euro/litro, benzina servito a 1,830 euro/litro
Impennata dei prezzi della benzina dopo l’attacco all’Iran. Assoutenti: “Aumenti anomali per velocità ed entità”
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La crisi in Medioriente si fa sentire nelle tasche degli automobilisti. Come segnala Staffetta Quotidiana si sono già impennati i prezzi di benzina e (soprattutto) gasolio alla pompa, mentre proseguono a briglia sciolta i rialzi sui listini dei prezzi consigliati dei maggiori marchi, sulla scia di quotazioni internazionali in preda al panico. Il Brent del resto ha chiuso ieri sopra gli 80 dollari e la quotazione del gasolio ha sfondato quota mille dollari la tonnellata (in euro siamo al massimo da ottobre 2023). Assoutenti ha deciso di presentare una segnalazione all’Autorità garante della concorrenza perché valuti un’indagine. L’andamento dei prezzi, dice il presidente Gabriele Melluso, è “del tutto anomalo sia per la velocità dei rincari, sia per la loro entità, soprattutto se si considera che la materia prima petrolio è stata acquistata dalle società nei mesi scorsi a prezzi decisamente inferiori rispetto a quelli odierni”.

Il gasolio, in media nazionale self service, è al livello più alto dal 14 luglio 2024, la benzina dal 21 dicembre scorso. Ma – segnala la Staffetta – è molto probabile che “già domani i record saranno aggiornati”. Tanto che torna in pista l’ipotesi di applicazione della norma (tutt’ora in vigore) sulla sterilizzazione delle accise: l’articolo 1 comma 291 della legge 244/2007 (legge di bilancio 2008) stabilisce che le accise possono essere diminuite per compensare le maggiori entrate dell’Iva derivanti dall’aumento del prezzo internazionale del petrolio greggio. Il decreto può essere adottato se il prezzo del greggio aumenta, sulla media del mese precedente, rispetto al valore di riferimento indicato nell’ultimo Documento programmatico di finanza pubblica. Circostanza che si è verificata in questi giorni.

Intanto stando alla rilevazione Eni ha aumentato di due centesimi al litro i prezzi consigliati della benzina e di sette centesimi quelli del gasolio. Per IP si registra un rialzo di quattro centesimi sulla benzina e di dieci sul gasolio. Per Q8 +4 centesimi sulla verde e +6 sul diesel. Per Tamoil tre centesimi sulla benzina e dieci sul gasolio. Quanto alle medie dell’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, la benzina self service è salita a 1,693 euro/litro (+19 millesimi, compagnie 1,702, pompe bianche 1,676), diesel self service a 1,753 euro/litro (+25, compagnie 1,765, pompe bianche 1,731). Benzina servito a 1,830 euro/litro (+17, compagnie 1,876, pompe bianche 1,745), diesel servito a 1,888 euro/litro (+23, compagnie 1,935, pompe bianche 1,799). Gpl servito a 0,691 euro/litro (+1, compagnie 0,701, pompe bianche 0,680), metano servito a 1,404 euro/kg (+1, compagnie 1,415, pompe bianche 1,396), Gnl 1,227 euro/kg (-4, compagnie 1,236 euro/kg, pompe bianche 1,221 euro/kg). Sulle autostrade la benzina self service è a 1,787 euro/litro (servito 2,047), gasolio self service 1,845 euro/litro (servito 2,102), Gpl 0,829 euro/litro, metano 1,462 euro/kg, Gnl 1,296 euro/kg.

“Deve essere chiaro agli italiani che non c’è una relazione diretta tra aumento del greggio e aumento del prezzo della benzina”, commenta Melluso. “Ad esempio nell’ottobre 2012 il valore del Brent era di 112 dollari al barile, superiore agli 82 dollari odierni, e il prezzo della benzina si attestava allora a 1,83 euro al litro, importo assai simile all’attuale se si considera che oggi la verde gode del taglio delle accise scattato lo scorso gennaio. La speculazione dunque non è un rischio ma un dato oggettivo”.

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