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Nove italiani su dieci non rinunciano all’uso dell’auto nella vita quotidiana

L’utilizzo del veicolo privato resta dominante per lavoro e commissioni, mentre car sharing e altre alternative restano poco diffuse
Nove italiani su dieci non rinunciano all’uso dell’auto nella vita quotidiana
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L’auto continua a svolgere un ruolo centrale nella vita quotidiana degli automobilisti europei, nonostante l’aumento dei costi e la diffusione di nuove forme di mobilità. È quanto emerge da una ricerca commissionata da Autohero e realizzata dall’istituto Norstat su un campione di conducenti abituali in diversi Paesi europei.

L’indagine evidenzia come, in Francia, il 62% degli automobilisti ritenga impensabile vivere senza un’auto, mentre solo una piccola quota degli intervistati afferma di poterne fare a meno. Si tratta di una dipendenza dal veicolo privato più marcata rispetto ad altri Paesi europei presi in considerazione, tra cui Italia, Spagna e Germania.

L’utilizzo dell’auto è legato soprattutto alle esigenze della vita quotidiana. Gli spostamenti più frequenti riguardano le commissioni e la spesa, indicati dal 34% degli intervistati, seguiti dai tragitti casa-lavoro, citati dal 31%. Quote più contenute riguardano invece attività come lo shopping o i viaggi per vacanza e tempo libero. L’auto viene inoltre utilizzata per esigenze familiari: il trasporto di figli o parenti, ad esempio, è segnalato più spesso dalle donne rispetto agli uomini.

Nonostante l’importanza dell’auto negli spostamenti quotidiani, la maggior parte dei tragitti risulta relativamente breve. Più di quattro automobilisti su cinque dichiarano di trascorrere meno di un’ora al giorno alla guida, mentre il 75% percorre meno di 100 chilometri al giorno. Tra i conducenti più anziani sono particolarmente diffusi gli spostamenti inferiori ai 30 minuti.

La ricerca evidenzia anche alcune criticità legate all’uso dell’auto. Tra le principali difficoltà citate figurano il costo del carburante, indicato dal 57% degli intervistati, e la ricerca di parcheggio, segnalata dal 40%. Si tratta di fattori che incidono sull’esperienza di guida quotidiana ma che, almeno per il momento, non sembrano ridurre in modo significativo la dipendenza dal veicolo privato.

Le alternative di mobilità restano infatti poco utilizzate. L’80% degli intervistati dichiara di non aver fatto ricorso a servizi di mobilità condivisa, come car sharing o car pooling, nell’ultimo anno. Dopo l’auto, le modalità di spostamento più diffuse sono gli spostamenti a piedi, utilizzati dal 77% del campione, seguiti dai mezzi pubblici e dalla bicicletta.

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