Il Comune di Roma ha infatti firmato, a novembre del 2025, una nuova convenzione insieme ad una cordata di aziende, guidata dalla Lamaro Appalti del costruttore Claudio Toti (titolari della precedente concessione del 2006) e la multinazionale immobiliare statunitense Hines, che finanzierà l’operazione con 381 milioni di euro. Un progetto che non piace ai residenti, che alla fine dello scorso anno si sono uniti in un comitato, il Comitato civico per la tutela dell’area degli ex mercati generali, per dire no alla speculazione edilizia. “Il progetto prevede il restauro degli edifici storici (i padiglioni dell’ex mercato) più sette nuove costruzioni – spiega Lorenzo Di Stefano, architetto e membro del Comitato – il 60% sarà occupato dallo studentato di lusso. Ci saranno 35mila metri quadri di edificato in più e gli spazi pubblici e gratuiti saranno solo il 6% di tutta l’area”. A preoccupare i residenti è anche l’assenza di aree verdi che, spiega Anna Pacilli, biologa in pensione che vive a 200 metri dall’area, saranno relegate a qualche aiuola. “Con la costruzione dei parcheggi sotterranei – dice – la soletta di terreno che resterà non sarà sufficiente per piantare alberi. Il quartiere manca di verde, questo intervento porterà 2mila condizionatori in più e l’aumento del traffico lo renderà ancora più caldo”.
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