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Ultimo aggiornamento: 8:15

Studentato di lusso (con stanze da mille euro al mese) agli ex mercati generali di Roma, il no dei residenti: “Il Comune revochi la convenzione”

I residenti si oppongono al progetto Toti-Hines: "Basta speculazione edilizia, solo aspetti negativi per i cittadini"
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Uno studentato di lusso con circa 2mila stanze che arriveranno a costare mille euro al mese, un parcheggio interrato con oltre 2mila posti auto e poi ancora una biblioteca, una mediateca, sale per eventi, coworking, aree sportive e un centro di benessere urbano. È questo il nuovo progetto previsto per l’area degli ex mercati generali, nove ettari di proprietà del Comune, rimasti abbandonati, tra i quartieri Ostiense e Garbatella, dove fino al 2002, i padiglioni dei primi del ‘900, ospitavano i banchi del pesce e dell’ortofrutta, prima che questi venissero spostati a Guidonia.

Il Comune di Roma ha infatti firmato, a novembre del 2025, una nuova convenzione insieme ad una cordata di aziende, guidata dalla Lamaro Appalti del costruttore Claudio Toti (titolari della precedente concessione del 2006) e la multinazionale immobiliare statunitense Hines, che finanzierà l’operazione con 381 milioni di euro. Un progetto che non piace ai residenti, che alla fine dello scorso anno si sono uniti in un comitato, il Comitato civico per la tutela dell’area degli ex mercati generali, per dire no alla speculazione edilizia. “Il progetto prevede il restauro degli edifici storici (i padiglioni dell’ex mercato) più sette nuove costruzioni – spiega Lorenzo Di Stefano, architetto e membro del Comitato – il 60% sarà occupato dallo studentato di lusso. Ci saranno 35mila metri quadri di edificato in più e gli spazi pubblici e gratuiti saranno solo il 6% di tutta l’area”. A preoccupare i residenti è anche l’assenza di aree verdi che, spiega Anna Pacilli, biologa in pensione che vive a 200 metri dall’area, saranno relegate a qualche aiuola. “Con la costruzione dei parcheggi sotterranei – dice – la soletta di terreno che resterà non sarà sufficiente per piantare alberi. Il quartiere manca di verde, questo intervento porterà 2mila condizionatori in più e l’aumento del traffico lo renderà ancora più caldo”.

Accanto ai cittadini che abitano la zona, a criticare questo progetto si sono unite anche diverse associazioni, come Nonna Roma con il suo presidente, Alberto Campailla, che qualche settimana fa, ha inviato al Comune una lettera per spiegare come l’intervento aumenterà la crisi abitativa nel quadrante. “Questo studentato rischia di diventare l’ennesimo albergo per turisti e nomadi digitali – dice Campailla – se si pensa anche all’autorizzazione di altri 14 grandi alberghi di lusso nella nostra città. Siamo invasi da fondi immobiliari che costruiscono studentati privati, questo porterà di sicuro ad un aumento dei prezzi nell’intera zona”. La protesta continua e il prossimo appuntamento sarà un corteo previsto per sabato 28 febbraio, alle 14:30 con partenza da Largo delle Sette Chiese.

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