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La soffiata di Netanyahu a Trump che ha innescato l’attacco all’Iran: “Sappiamo dove Khamenei incontrerà i suoi”

Bibi avrebbe rivelato il meeting segreto al tycoon il 23 febbraio, durante una telefonata, secondo Axios. Il 26 la conferma della Cia al presidente: occasione unica
La soffiata di Netanyahu a Trump che ha innescato l’attacco all’Iran: “Sappiamo dove Khamenei incontrerà i suoi”
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Una soffiata di Netanyahu a Trump, all’origine dell’attacco militare del 28 febbraio. Il premier israeliano avrebbe rivelato al presidente americano una riunione segreta, della Guida Suprema Alì Khamenei con tutti i suoi principali consiglieri: un’occasione unica per decapitare la leadership iraniana a suon di bombe. Bibi avrebbe informato la Casa bianca lunedì 23 febbraio, in una telefonata al Tycoon nella situation room. L’episodio all’origine del conflitto è stato rivelato dalla testata americana Axios.

Secondo il sito, negli ultimi due mesi i due leader hanno comunicato spesso: 2 incontri e 15 telefonate nei 60 giorni precedenti il raid contro Teheran. Già prima del discorso sullo stato dell’Unione, Trump avrebbe preso in seria considerazione l’ipotesi dell’attacco. Per non spaventare l’ayatollah spingendolo a nascondersi, il presidente avrebbe volutamente scelto di lasciare sullo sfondo la questione iraniana.

Giovedì 26 febbraio, due giorni prima del bombardamento, la conferma decisiva della Cia: l’incontro con Khamenei sarebbe avvenuto effettivamente 28 febbraio, un’occasione unica secondo l’agenzia. Quarantotto ore prima, mentre i servizi davano via libera, gli inviati di Trump Jared Kushner e Steve Witkoff certificavano lo stallo nei negoziati con Teheran. A quel punto, con la via diplomatica senza risultati, venerdì 27 febbraio Trump avrebbe dato l’ordine definitivo, alle ore 15:38, secondo Axios. Undici ore dopo ecco le bombe su Teheran e la morte di Khamenei.

Le versione di Axios corregge le dichiarazioni del segretario di Stato Marco Rubio, secondo il quale gli Usa avrebbero seguito la decisione di Israele. “Sapevamo che ci sarebbe stata un’azione israeliana, sapevamo che ciò avrebbe scatenato un attacco contro le forze americane e sapevamo che se non li avessimo attaccati preventivamente prima che lanciassero quegli attacchi, avremmo subito perdite più elevate”, ha dichiarato Rubio il 3 marzo innescando le proteste dell’ala isolazionista del movimento Maga.

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