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“La crisi del diritto internazionale è figlia della guerra in Ucraina”: Meloni collega il conflitto in Iran con l’invasione russa

La premier affida a un'intervista al Tg5 il suo primo commento sulla guerra in Iran, dopo l'attacco di Israele e Stati Uniti. Su Crosetto: "Non ha mai smesso di fare il suo lavoro"
“La crisi del diritto internazionale è figlia della guerra in Ucraina”: Meloni collega il conflitto in Iran con l’invasione russa
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Si dice molto preoccupata per la guerra arrivata in Europa con i droni che hanno colpito Cipro. Giorgia Meloni affida a un’intervista al Tg5 il suo primo commento sulla guerra in Iran, dopo l’attacco di Israele e Stati Uniti, e collega quanto sta accadendo in Medio Oriente con l’invasione dell’Ucraina da parte di Vladimir Putin. “Mi preoccupa il contesto generale, una crisi del diritto internazionale che è inevitabilmente figlia della guerra in Ucraina. Quando un membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deliberatamente attaccato un suo vicino era inevitabile che avrebbe portato a una stagione di caos“, dice la presidente del Consiglio.

Nell’anticipazioni dell’intervista non c’è nessuna critica all’attacco deciso da Donald Trump e Benjamin Netanyahu. Meloni però ribadisce – come fatto dai suoi ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto in Parlamento – che i due alleati non hanno informato il governo italiano: “L’Italia si era molto spesa perché si arrivasse a una accordo serio sul nucleare iraniano, particolarmente in un momento nel quale vacilla il diritto internazionale. E noi non possiamo permetterci che l’attuale regime iraniano abbia missili a lungo raggio con testate atomiche. Dopodiché quell’accordo è fallito e Stati Uniti e Israele hanno deciso di attaccare senza il coinvolgimento dei partner europei“, spiega.

Conferma che il governo “è impegnato a dare assistenza alle migliaia di italiani che sono rimasti bloccati, particolarmente nei paesi del Golfo”. “Siamo in contatto con quei Paesi, siamo in contatto con i nostri partner europei, l’obiettivo è ovviamente che la crisi non dilaghi ma penso che nulla possa andare meglio se l’Iran non ferma i suoi attacchi nei confronti dei paesi del Golfo che sono totalmente ingiustificati“. Ribadisce di essere preoccupata “ovviamente perché sarebbe stupido ritenere che quello che accade anche lontano dai nostri confini non ci coinvolga”.

Sulla polemica per il viaggio del ministro della Difesa Crosetto a Dubai, assente nelle prime ore dell’attacco proprio perché rimasto bloccato negli Emirati, Meloni taglia corto: “Posso dirle che il ministro non ha mai smesso di fare il suo lavoro“, risponde. Sui rischi di una ripresa del terrorismo dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran la premier sottolinea che “il fenomeno del terrorismo legato al fondamentalismo islamico è un fenomeno molto complesso, perché agisce anche attraverso azioni dei singoli e quindi è un fenomeno sul quale non si può mai abbassare la guardia. È la ragione – aggiunge – per la quale il ministro Piantedosi oggi ha convocato il Comitato Nazionale Ordine e Sicurezza ma tutte le realtà che sono dedicate a questo tema sono mobilitate a partire dalla nostra intelligence“.

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