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Londra indaga su oltre 60 voli legati a Epstein, anche a bordo del Lolita Express: il sospetto del traffico di minori

L’inchiesta copre un arco di tempo compreso fra la metà degli anni '90 e il 2019, anno della morte in carcere a New York del faccendiere amico fra gli altri dell’ex principe Andrea e dell’ex ambasciatore negli Usa di Starmer, Mandelson
Londra indaga su oltre 60 voli legati a Epstein, anche a bordo del Lolita Express: il sospetto del traffico di minori
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Il sospetto è che siano serviti per alimentare il traffico di giovani donne, talora minorenni, sfruttate da Jeffrey Epstein a scopo sessuale e condivise con sodali ricchi e potenti di mezzo mondo. Sono “oltre 60” i voli privati sotto la lente della polizia nell’ambito di uno dei filoni d’indagine sui riflessi britannici dello scandalo legato al nome del defunto finanziere pedofilo americano. Lo scrive oggi il Times, confermando che l’inchiesta copre un arco di tempo compreso fra la metà degli anni ’90 e il 2019, anno della morte in carcere a New York del faccendiere amico fra gli altri dell’ex principe Andrea e dell’ex ministro laburista ed ex ambasciatore negli Usa del governo di Keir Starmer, Peter Mandelson. I voli in questione sono stati in parte organizzati a bordo del famigerato ‘Lolita Express’, jet privato personale di Epstein.

Solo nel Regno Unito, o attraverso il Regno, sarebbero transitate negli anni nell’ambito di questo viavai una novantina di ragazze di varia nazionalità, stando a denunce suffragate fra gli altri di recente dall’ex premier britannico Gordon Brown, sullo sfondo delle nuove rivelazioni dei cosiddetti Epstein Files pubblicati negli Usa. Alcune delle quali ricevute presumibilmente da Andrea, figlio terzogenito della regina Elisabetta II e fratello minore dell’attuale re Carlo III, incluso a Buckingham Palace (sotto il regno di sua madre).

Su Andrea, privato tardivamente dei titoli reali residui sei mesi fa, si è intanto scatenata negli ultimi giorni anche la reazione a scoppio ritardato della politica britannica, decisa a investigare a sua volta su di lui, oltre che a escluderlo formalmente dalla linea di successione al trono. Mentre la cancelliera dello Scacchiere, Rachel Reeves, titolare delle Finanze del governo Starmer, non ha escluso ieri che un risarcimento possa essere chiesto a tempo debito all’ex principe in relazione alle accuse di spese folli – e d’informazioni riservate condivise con Epstein – risalenti al periodo in cui Andrea rivestì il ruolo pubblico di testimonial commerciale nel mondo del Regno su mandato dei governi del New Labour fra il 2001 e il 2011.

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