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Ultimo aggiornamento: 19:21

“Senza consenso è stupro”, le attiviste di Non una di Meno scaricano letame di fronte all’ufficio della senatrice Bongiorno

La protesta contro il ddl Bongiorno che tratta la violenza sessuale e che ha suscitato numerose polemiche
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“Senza consenso è stupro”. Lo dicono le studentesse di Non una di Meno che questo pomeriggio hanno scaricato del letame di fronte all’ufficio milanese della senatrice leghista Giulia Bongiorno, relatrice del disegno di legge sulla violenza sessuale, oggetto di numerose critiche da parte dei movimenti femministi e delle opposizioni. “Il ddl Bongiorno modifica l’articolo 609 bis del Codice penale intervenendo sulla definizione di violenza sessuale – scrivono in una nota le attiviste – la proposta elimina il riferimento al consenso e lo sostituisce con il concetto di dissenso, o meglio, di “volontà contraria”. Questa scelta non è neutrale: cambia il modo in cui si guarda ai fatti e a chi li subisce. Se la legge parla di consenso, la domanda è se vi fosse un sì libero, esplicito e consapevole; se parla di dissenso, la questione diventa se la persona abbia detto no in modo sufficientemente chiaro. Il peso si sposta così su chi denuncia. C’è anche molto di più: non solo ci vuole un consenso esplicito e palese (“non avevo capito” è una scusa che non regge più), ma solo un sì contento, convinto, entusiasta è un sì che esprime consenso”. Le attiviste hanno poi rilanciato il doppio corteo che si terrà a Milano in occasione dello sciopero transfemminista globale: l’8 marzo alle 15 il corteo cittadino con partenza da piazza Duca d’Aosta, mentre il 9 marzo alle 9.30 da piazza Cairoli scenderanno in piazza le studentesse e gli studenti.

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