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Referendum, Nordio evita Mattarella e Gratteri: non va all’inaugurazione della Scuola della magistratura a Napoli

Dopo il richiamo del presidente della Repubblica, il ministro della Giustizia diserta l'evento inaugurale e delega il vice Sisto. Presente anche il vicepresidente del Csm Pinelli
Referendum, Nordio evita Mattarella e Gratteri: non va all’inaugurazione della Scuola della magistratura a Napoli
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Ci sono tutti i vertici della magistratura, del Csm e delle istituzioni. Ma lui no. Ha preferito non esserci. Anche per evitare imbarazzi con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che solo una settimana fa, presiedendo il plenum, lo ha strigliato spiegando che serve “rispetto tra le istituzioni” nella campagna referendaria. Mercoledì mattina a Napoli, all’inaugurazione della Scuola Superiore della Magistratura, non c’è il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Quest’ultimo nei giorni scorsi ha delegato il suo viceministro Francesco Paolo Sisto a presenziare alla cerimonia in cui sarà presente anche il capo dello Stato.

Nel programma dell’evento sono previsti gli interventi del vicepresidente del Csm, Fabio Pinelli, del viceministro Sisto e della presidente della Scuola Superiore della Magistratura Silvana Sciarra. Ma a Castel Capuano ci sono anche i vertici della magistratura: il primo presidente di Cassazione Pasquale D’Ascola che all’inaugurazione dell’anno giudiziario aveva esortato a “garantire l’indipendenza della magistratura”, il procuratore di Napoli Nicola Gratteri (frontman del “No”), il presidente della Corte D’appello di Napoli Maria Rosaria Covelli, il procuratore Generale Aldo Policastro che aveva spiegato che la separazione delle carriere faceva parte del piano della P2 di Licio Gelli provocando la furia di Nordio (“Non gli stringerei la mano”), la presidente della Scuola dell’Amministrazione, Paola Severino, e il capo dell’ufficio legislativo del ministero della Giustizia, Antonio Mura. Oltre a loro anche il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, e il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.

La decisione di Nordio di delegare Sisto per il ministero è stata presa negli ultimi giorni, anche alla luce dell’impegno in vista del referendum sulla separazione delle carriere del 22 e 23 marzo: oggi alle 15 il ministro della Giustizia discuterà con il leader del M5s Giuseppe Conte a Palermo per un dibattito proprio sulla riforma costituzionale. Ma, ad ogni modo, meglio evitare incontri sgraditi.

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A cura di Paolo Frosina
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