Tempesta di neve nel nordest degli Stati Uniti: oltre 600mila persone senza elettricità
Seicentomila persone senza elettricità, strade bloccate, migliaia e migliaia di voli cancellati. La nuova bufera di neve che sta investendo il Nord-Est degli Stati Uniti non dà tregua e sta provocando notevoli disagi alla popolazione con una sorta di “lockdown” in alcuni territori. Già dalla mattinata di lunedì, il freddo era tornato ad abbattersi sulla zona nord orientale degli Usa, ma, all’indomani dell’inizio della tempesta, la reale situazione in cui versano gli Stati vittime della perturbazione appare più chiara.
Sono senza elettricità 600mila persone, mentre oltre 40 milioni di cittadini sono ancora sottoposte ad allerta invernale e gli avvisi di bufera di neve si estendono per oltre 960 chilometri lungo la costa orientale. A Islip, nello Stato di New York, sono caduti più di 74 centimetri di neve, stabilendo il record per la più forte tempesta di neve dal 1963. Il record precedente risaliva al 9 e 10 febbraio 2013.
Da domenica scorsa a oggi sono oltre 10mila i voli cancellati in tutto il Paese, ma i disagi maggiori sono stati negli aeroporti dell’area di New York. Solo nella giornata di oggi, i voli cancellati sono stati oltre 2mila, con la maggior parte concentrati all’aeroporto internazionale Logan di Boston, nel Massachusetts, come riporta la Cnn.
Persistono i gravi problemi elettrici negli Stati interessati dal maltempo: nella mattina di lunedì erano state 400mila le persone tagliate fuori dalle rete elettrica a causa, soprattutto, delle forti raffiche di vento. Solo cinque ore dopo il numero di persone senza accesso all’elettricità era salito a 650mila. Numerosi interventi erano stati previsti, ma i ritardi, dovuti agli stessi problemi metereologici che avevano causato i danni, hanno rallentato i lavori di ripristino. Le autorità hanno rinnovato l’invito a restare a casa. Numerose le scuole ancora chiuse, dopo gli annunci di ieri. Si prevede un lieve miglioramento meteo già a partire dalla notte tra oggi e domani.