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Manifestazioni Pro Palestina a Cagliari: 91 indagati per blocchi stradali e tensioni con la polizia

La procura ha chiuso le indagini dopo gli accertamenti della Digos: 72 persone accusate per i cortei pro Gaza e 19 per gli scontri contro il Blocco Studentesco
Manifestazioni Pro Palestina a Cagliari: 91 indagati per blocchi stradali e tensioni con la polizia
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Novantuno persone sono indagate a Cagliari per i blocchi durante le manifestazioni Pro Palestina e gli incidenti in occasione della protesta contro il corteo del Blocco studentesco dello scorso anno. La procura, al termine degli accertamenti della Digos, ha notificato gli avvisi di conclusione indagini: in particolare sono 72 le persone indagate per i cortei in favore della situazione a Gaza e altri 19 per gli scontri durante la manifestazione degli studenti di destra.

Riguardo ai cortei per la Palestina dei giorni 22 settembre, 3 ottobre e 4 ottobre quando, spiega la polizia, “alcuni gruppi hanno dato luogo a cortei non preavvisati, blocchi stradali su arterie cittadine strategiche con conseguenti disagi alla mobilità urbana e al regolare svolgimento dei servizi pubblici essenziali e ad episodi di contrapposizione anche violenta con le forze dell’ordine”. Stando all’inchiesta della Digos, insieme a tantissime persone che manifestavano regolarmente e pacificamente, c’erano “componenti più oltranziste ed estremiste dell’area antagonista locale, che – facendo proprio lo slogan ‘Blocchiamo tutto’ – hanno progressivamente radicalizzato le iniziative di protesta”. Per gli indagati le accuse a vario titolo sono la violazione dell’obbligo di preavviso della manifestazione previsto, interruzione e turbamento del servizio di trasporto pubblico, blocco stradale e resistenza aggravata.

La seconda attività, con 19 indagati per mancato preavviso della manifestazione e resistenza aggravata, riguarda quanto avvenuto l’1 novembre quando era in corso la manifestazione del Blocco Studentesco, alla quale hanno preso parte circa 120 militanti: “Circa 250 appartenenti al Coordinamento Antifascista – spiegano dalla polizia – si sono radunati in piazza Garibaldi per dare avvio a una manifestazione di segno opposto, non preavvisata”. Alla testa del corteo, secondo la Digos, c’erano persone travisate che impugnavano bastoni. Nonostante l’ordine di sciogliere la manifestazione, il corteo ha iniziato ad avanzare compatto verso la manifestazione di Blocco Studentesco e “a lanciare bottiglie di vetro e altri oggetti contundenti in direzione dei reparti schierati al fine di evitare che i due gruppi venissero a contatto”. La polizia riuscì comunque a evitare incidenti.

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