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Mercato auto Europa, gennaio in calo del 3,6%. Bene le elettriche e i marchi cinesi

Le immatricolazioni frenano a inizio 2026, ma le full hybrid valgono oltre un terzo del totale e i costruttori asiatici guadagnano terreno soprattutto nei suv e nelle EV
Mercato auto Europa, gennaio in calo del 3,6%. Bene le elettriche e i marchi cinesi
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Gennaio 2026 si è aperto con una frenata per il mercato dell’auto europeo: le immatricolazioni sono diminuite del 3,6% rispetto allo stesso mese del 2025, secondo i dati preliminari di Dataforce che coprono il 98% dei volumi tra Unione Europea, Regno Unito ed EFTA. Un risultato che riflette un contesto sempre più competitivo, dove la crescita non è uniforme e alcuni marchi riescono a correre molto più di altri.

Nel complesso, però, l’elettrificazione continua ad avanzare. Le auto elettriche a batteria (BEV) sono cresciute del 14% su base annua, mentre le ibride plug-in hanno fatto ancora meglio con un +32%, arrivando a 98.042 unità vendute nel mese, un livello ormai vicino a quello del diesel (105.949 unità), in calo del 18%. Anche le full hybrid hanno registrato un leggero aumento (+4,4%) e oggi rappresentano circa il 34,5% del mercato europeo delle nuove immatricolazioni, diventando una delle alimentazioni più scelte dagli automobilisti. Al contrario, benzina (-12%) e diesel continuano a perdere terreno.

Nella classifica delle elettriche, Volkswagen mantiene la prima posizione con 17.230 immatricolazioni BEV a gennaio, nonostante un calo del 16% rispetto all’anno precedente. La forza della gamma ID – dalla ID3 alla ID4 fino alla ID7 e alla ID Buzz – permette al marchio tedesco di presidiare più segmenti. Subito dietro avanza Renault, che sale al secondo posto con 14.447 elettriche vendute (+65%), trainata soprattutto dalla nuova Renault 5 E-Tech. Crescita ancora più marcata per Skoda, che balza del 91% a 14.022 unità grazie al successo dell’Elroq, diventato rapidamente il modello di punta del marchio nella mobilità elettrica.

Il fenomeno più evidente di questo inizio anno è però l’avanzata dei costruttori cinesi. BYD ha registrato un aumento complessivo del 173% a 17.630 unità, quasi raddoppiando anche le vendite di elettriche pure (8.711 unità). Jaecoo è cresciuta del 365% fino a 7.193 auto, mentre Omoda ha segnato un +197% a 6.596 unità. Ancora più incisivo l’exploit di Leapmotor, che con 4.249 immatricolazioni segna un +408% su base annua. Anche Geely si sta ritagliando uno spazio sempre più visibile in Europa attraverso i suoi marchi, con una presenza in costante crescita soprattutto nei segmenti elettrificati e suv.

Nonostante i dazi europei del 27% sui veicoli elettrici prodotti in Cina, questi marchi stanno guadagnando terreno grazie a prezzi competitivi, dotazioni ricche e un’offerta sempre più ampia. In parallelo, la domanda si concentra sempre di più sui suv: quelli compatti restano il primo segmento con 197.867 immatricolazioni (+4,5%), mentre quelli medi e grandi sono quelli che crescono di più (+23%, a 73.736 unità). Al contrario, le compatte tradizionali perdono il 22% e le piccole il 4,9%, confermando un cambiamento strutturale nelle preferenze degli automobilisti europei.

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