Regno Unito, un ex dirigente Amazon come presidente dell’Antitrust: Starmer dà mandato di cinque anni a Doug Gurr
Il governo laburista britannico ha annunciato la nomina di Doug Gurr, ex dirigente del colosso americano Amazon, a presidente in via permanente della Competition and Markets Authority (Cma), l’autorità antitrust del Regno Unito. Gurr era stato designato ad interim un anno fa e ora l’esecutivo guidato dal premier Keir Starmer ha deciso di affidargli un mandato pieno.
La scelta conferma la linea dell’attuale governo di apertura verso i giganti tecnologici statunitensi, almeno sul piano strettamente commerciale. Un orientamento che si distingue dalla posizione dura assunta nei confronti di Elon Musk e del suo social network X per la diffusione di deepfake sessuali generati dall’intelligenza artificiale, ritenuti in violazione dell’Online Safety Act, la legge britannica a tutela dei minorenni su internet.
Gurr, che è stato presidente di Amazon Cina tra il 2014 e il 2016 e poi direttore del gruppo nel Regno Unito fino al 2020, “è stato ora scelto per ricoprire un mandato completo di cinque anni”, si legge in una nota del ministero del Commercio. Prima della formalizzazione definitiva della nomina, l’ex top manager dovrà comunque sottoporsi a un’audizione parlamentare di prassi.
La decisione dell’esecutivo arriva dopo l’annuncio di un periodo di consultazione volto ad accelerare l’approccio normativo del Paese nell’approvazione delle fusioni tra grandi società, nel solco dello slogan di un Labour “aperto al mondo del business” promosso dal moderato Starmer. Il premier, tuttavia, è già finito sotto accusa per alcune nomine nell’ambito dello scandalo Mandelson-Epstein ed è stato criticato anche per aver respinto di recente quattro candidati alla guida dell’autorità garante della Comunicazione, Ofcom. Intanto crescono le voci su un possibile ritorno sulla scena di una figura politica del passato come la baronessa laburista Margaret Hodge, finita al centro di numerose polemiche.