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“Evitiamo l’equipaggio dell’israeliano”: è un caso il fuorionda Rai nella gara di bob. Poi le scuse. La comunità ebraica: “Vergogna”

Scoppia la polemica per il commento durante la diretta delle Olimpiadi. L'ad Rossi annuncia accertamenti e un "procedimento disciplinare", il direttore di RaiSport Lollobrigida: "Un’espressione inaccettabile"
“Evitiamo l’equipaggio dell’israeliano”: è un caso il fuorionda Rai nella gara di bob. Poi le scuse. La comunità ebraica: “Vergogna”
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È polemica per le frasi sulla squadra di bob di Israele udite in diretta su Rai2. La comunità ebraica parla di “vergogna“, mentre viale Mazzini ha già annunciato accertamenti interni. Un fuorionda captato in diretta televisiva durante le Olimpiadi invernali di MilanoCortina, all’inizio del collegamento della gara di bob a quattro, prima ancora che la telecronaca ufficiale prendesse il via. Si è sentita chiaramente una voce pronunciare la frase: “Evitiamo l’equipaggio numero 21, che è quello dell’israeliano”. Subito dopo si è udito anche un accenno di spiegazione, un “no perché…”, prima che l’audio venisse sfumato e iniziasse regolarmente la telecronaca. Il riferimento era ad Adam Edelman, l’atleta israeliano noto per il suo sostegno alla guerra a Gaza e che si autodefinisce “un sionista fino al midollo”. Solo pochi giorni prima, infatti, erano scoppiate le polemiche per la telecronaca della Radio Television Suisse, dove il conduttore Stefan Renna aveva commentato la discesa della squadra israeliana di bob sottolineando le controverse posizioni politiche del pilota e denunciando la doppia morale del Comitato olimpico internazionale.

“L’episodio verificatosi nel corso della diretta su Rai 2 rappresenta un fatto grave, contrario ai principi di imparzialità, rispetto e inclusione che devono caratterizzare il Servizio Pubblico. La Rai ha pertanto avviato un’istruttoria interna finalizzata all’apertura di un procedimento disciplinare per accertare con la massima rapidità eventuali responsabilità”, ha subito annunciato l’ad della Rai Giampaolo Rossi. La sua nota prosegue: “Obbligo di Rai è di garantire una narrazione sportiva improntata al rispetto di tutti gli atleti e di tutte le delegazioni, senza alcuna distinzione. Lo sport è competizione, ma soprattutto è incontro, dialogo e unità”.

In una nota ufficiale, anche il responsabile ad interim di Rai Sport Marco Lollobrigida – subentrato dopo le dimissioni di Paolo Petrecca – ha definito quanto accaduto “un’espressione inaccettabile che non rappresenta in alcun modo i valori del servizio pubblico e di Rai Sport”, aggiungendo: “A nome della Direzione, esprimo sincere scuse agli atleti israeliani, alla delegazione e a tutti i telespettatori”. Lollobrigida ha inoltre fatto sapere che “sono state avviate immediate verifiche interne per accertare responsabilità”, sottolineando come “lo sport deve unire e non dividere”.

Sulle stesse note anche il comunicato che successivamente è stato letto in diretta dal telecronista Dario Di Gennaro: “Le nostre più sincere scuse per quanto è andato in onda poco fa. L’espressione pronunciata durante il fuori onda prima della gara di bob a quattro è stata del tutto inappropriata e non rispecchia in alcun modo i valori dello sport, del rispetto e dell’inclusione che devono guidare il servizio pubblico e il nostro lavoro. Rinnoviamo le nostre scuse agli atleti coinvolti alla delegazione israeliana e a tutti coloro che si sono sentiti offesi”. Di Gennaro ha concluso sottolineando: “Lo sport è incontro, rispetto e condivisione ed è con questo spirito che proseguiamo il nostro racconto di questa gara di Bob”. La telecronaca è poi ripresa, mostrando anche la discesa dell’equipaggio di Israele.

Le reazioni

Durissima la reazione di Walker Meghnagi, presidente della comunità ebraica di Milano, che ha parlato di un episodio grave e intollerabile: “E’ una vergogna che un collaboratore della Rai si permetta di dire questo, al di là dei pensieri che bisogna rispettare. Che la Rai prenda provvedimenti e che li prenda soprattutto il Cio. E’ un esempio assurdo”. Meghnagi ha poi collegato l’accaduto a un clima più ampio di ostilità, sostenendo che “è un attacco quotidiano di gente ignorante che attacca gli atleti israeliani e il popolo civile senza sapere cosa sia successo realmente a Gaza e cosa potrebbe ancora succedere in questi giorni”, aggiungendo che “queste sono ondate di antisemitismo, incitate da chi politicamente continua a dire cose fasulle. E sull’ignorante attecchiscono. E’ molto pericoloso, perché comunque accende gli animi”. Il presidente della comunità ebraica milanese ha infine attribuito precise responsabilità politiche, affermando che “è tutto fatto apposta, la sinistra questo incitamento all’antisemitismo lo sta facendo quotidianamente”.

“Le frasi sono gravi e inaccettabili“, scrive l’Osservatorio Israele in una nota che “condanna con fermezza quanto accaduto”. Per il presidente dell’osservatorio, Nicolae Galea, “suggerire di evitare atleti israeliani significa introdurre una logica di esclusione inaccettabile e pericolosa, che configura un’espressione antisemita. Le Olimpiadi devono unire, non discriminare“.
Nel comunicato l’osservatorio sottolinea con preoccupazione “il filo rosso che sembra collegare questo episodio alle recenti esternazioni del telecronista svizzero, segnale di un clima che non può essere sottovalutato, tanto più perché l’Italia è il Paese ospitante dei Giochi. Chiediamo piena chiarezza e responsabilità su quanto accaduto, in un momento in cui gli episodi di antisemitismo crescono in Europa, le parole contano e il servizio pubblico ha il dovere di dare l’esempio“, conclude la nota.

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