Epstein files, cade un’altra testa: il sultano bin Sulayem perde i suoi incarichi. Fino a gennaio era stato ospite al World Economic Forum
Il sultano Ahmed bin Sulayem, 70 anni, era una delle figure predominanti a Dubai, legato alla dinastia Maktoum che ha regnato per oltre 40 anni negli Emirati. Ma questo non è stato sufficiente a salvare gli incarichi e il prestigio: il nome di bin Sulayem compare in modo massiccio negli Epstein files – una corrispondenza durata un decennio – e così il sultano è stato rimosso dal doppio incarico al vertice del colosso logistico Dubai Port World (DP World): stop alla carica di presidente del consiglio di amministrazione e stop a quello di amministratore delegato.
In una delle foto messe a disposizione dal Dipartimento di Giustizia americano (DOJ), si vedono due uomini in tshirt dentro una cucina. Uno di loro veste una maglietta firmata, porta i baffi e gli occhiali, ed è impegnato a preparare una pietanza: è il sultano; l’altro, con una maglia bianca e i capelli brizzolati, è Jeffrey Epstein.
Negli scambi di messaggi il finanziere pedofilo definisce bin Sulayem “divertente” “colto”, “un maestro” e “migliore e fidato amico”. Gli scambi di email tra i due comprendono materiale sessualmente esplicito, proposte commerciali e un riferimento a un presunto video di tortura. A proposito di questo video: nel 2009, Epstein scrisse una breve e-mail a un destinatario che il Dipartimento di Giustizia aveva inizialmente censurato. Il testo: “Dove sei? Stai bene? Mi è piaciuto molto il video della tortura”.
Il deputato repubblicano Thomas Massie, a cui il Dipartimento di Giustizia ha concesso la visione integrale dei files, ha dichiarato pochi giorni fa sui social che il destinatario era “un sultano”. Il vice procuratore generale degli Stati Uniti, Todd Blanche ha affermato che il nome del destinatario appariva in un file separato, non censurato, e collegato a un’e-mail di bin Sulayem. Tuttavia, non è chiaro a quale video si riferisca Epstein. I media americani, come la Cnn, hanno chiesto a DP World di commentare, prima che bin Sulayem venisse sostituito, ma l’azienda internazionale di logistica ha rifiutato.
Per comprendere l’importanza di bin Sulayem nel mondo economico a livello mondiale, potrebbero bastare alcuni esempi: la sua partecipazione al World Economic Forum di Davos in gennaio e all’evento Global Perspectives di Cnn International che risale a novembre 2025, e figura di rilievo nella presentazione del torneo internazionale di golf denominato DP World Tour Championship, che si tiene a Dubai.
Epstein e bin Sulayem s si incontrarono anche nell’isola caraibica dove il finanziere americano consumava i suoi abusi. Secondo i documenti visionati dal Dipartimento di giustizia, bin Sulayem raccontò a Epstein di aver incontrato diversi leader mondiali, tra cui il presidente russo Vladimir Putin e l’ex primo ministro britannico David Cameron, all’inizio di settembre 2015 . Epstein offrì inoltre a bin Sulayem consigli su come contattare il governo del Regno Unito per ottenere finanziamenti per un progetto che la DP World voleva realizzare a Londra. Nel settembre 2009, bin Sulayem inoltrò a Epstein una lettera indirizzata a Peter Mandelson, allora segretario di Stato britannico per le Imprese, l’Innovazione e le Competenze, richiedendo garanzie sui prestiti. Epstein rispose alla bozza di proposta di bin Sulayem suggerendo delle modifiche. Due anni dopo, quando bin Sulayem gli inviò un comunicato stampa che annunciava il successo dato che il progetto iniziava a realizzarsi, Epstein gli rispose: “Sono orgoglioso di te”.