Calabria – Nuovo processo per ex consigliere Fdi Giuseppe Creazzo: la Cassazione annulla con rinvio la condanna a 10 anni
Annullamento con rinvio per l’ex consigliere regionale della Calabria Domenico Creazzo e per suo fratello Antonino che, lo scorso luglio, erano stati condannati dalla Corte d’appello di Reggio Calabria a 10 anni di carcere per voto di scambio dopo l’assoluzione del primo grado. Ci sarà, quindi, un processo bis per entrambi. Lo ha deciso la Corte di Cassazione a distanza di sei anni dal loro arresto nell’ambito dell’inchiesta “Eyphemos” contro la cosca Alvaro di Sinopoli. Domenico Creazzo era finito in manette, infatti, nel febbraio 2020 pochi giorni dopo la sua elezione con la lista di Fratelli d’Italia e mentre era sindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte.
Secondo gli investigatori, l’esponente di FdI avrebbe coltivato e realizzato il progetto di candidarsi e vincere le elezioni regionali rivolgendosi alla ’ndrangheta e in particolare a Domenico Alvaro che, in appello, è stato condannato a 20 anni e 6 mesi di carcere. Nei confronti di quest’ultimo, la Corte di Cassazione ha annullato con rinvio solo per lo scambio elettorale politico-mafioso, ma ha dichiarato inammissibile il ricorso per l’accusa di associazione mafiosa, confermando così per Alvaro l’irrevocabilità della condanna per i reati più gravi. Tornando all’inchiesta, per i pm, Creazzo aveva accettato la promessa di voti ricevuta da Laurendi. Il tramite con quel mondo sarebbe stato suo fratello Antonino, in grado, secondo la Dda, “di procacciare, in cambio di favori e utilità, grazie alle sue aderenze con figure apicali della cosca Alvaro”.
Assolti in primo grado, i due fratelli Creazzo sono stati condannati in appello a 10 anni di carcere su richiesta della Dda di Reggio Calabria. Il perché la Cassazione abbia annullato con rinvio quella sentenza lo si capirà entro 90 giorni quando saranno depositate le motivazioni. Oltre che per i due Creazzo, un nuovo processo d’appello ci sarà per gli imputati Giuseppe Crea e Bruno Modaffari. Solo per un ricalcolo della pena, inoltre, saranno riprocessati pure Carmine Quartuccio e Rocco Laurendi. Assoluzione definitiva, invece, il commercialista Gregorio Cuppari, Agostino Orfeo, Diego Orfeo e Diego Laurendi. Per questi ultimi la Cassazione ha annullato senza rinvio. La sentenza della Suprema Corte, in ogni caso, ha messo la parola fine per una decina di imputati condannati a pene da 2 a 14 anni di carcere. I loro ricorsi, infatti, sono stati dichiarati inammissibili.