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Ultimo aggiornamento: 18:44

“Board of Peace? State cercando di aggirare un divieto costituzionale”: Schlein attacca il governo e manda un messaggio a Meloni

L'affondo della dem: "Si decide se l’Italia accetta di legittimare un organismo pensato per soppiantare le nazioni Unite"
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“Eludere la Costituzione è come violarla. La partecipazione dell’Italia come osservatrice al Board of Peace riguarda la collocazione internazionale del paese, il rispetto della Costituzione e l’idea stessa di ordine mondiale a cui intendiamo contribuire. Non è una scelta tecnica“. Così Elly Schlein alla Camera dopo le comunicazioni di Antonio Tajani sulla partecipazione dell’Italia da ‘osservatore’ alla riunione del Board of Peace.

“Tajani ha detto di non capire cosa c’è da strepitare, state cercando di aggirare un divieto costituzionale giocando sulle parole” parlando di ruolo di osservatore. “Si decide se l’Italia accetta di legittimare un organismo pensato per soppiantare le nazioni Unite, se accetta di partecipare allo smantellamento del diritto internazionale per sostituirlo con la legge del più forte. Il Board of peace vuole sostituire le regole decise insieme con i rapporti di forza”. “Per fortuna c’è la Costituzione italiana, non è un fastidio ma un argine“, continua ancora Schlein.

L’Italia va al Board of Peace perché “Giorgia Meloni non riesce a dire di no a Trump. Voleva essere pontiera, è spettatrice. C’è subalternità. Ed è preoccupata non di fare l’interesse nazionale ma di non scontentare Trump e che importa se gli altri Paesi europei non ci sarà nessuno”, prosegue ancora. E manda un messaggio a Meloni: “Noi siamo all’opposizione e abbiamo presentato oggi una risoluzione unitaria di tutte le opposizioni, ma quando Meloni va all’estero rappresenta tutto il Paese e rappresenta anche noi. Io le chiedo di non andare a Washington e di non far partecipare l’Italia al Board con cui Trump vuole sostituire le Nazioni Unite, di tener fede alla nostra Costituzione e alla storia del nostro Paese”.

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