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Migranti, il nuovo attacco di Meloni alle toghe: “Una parte politicizzata della magistratura continua a ostacolarci”

La premier commenta così la sentenza del 10 febbraio scorso del tribunale di Roma che ha condannato il ministero dell’Interno per il trasferimento di un cittadino algerino al centro migranti in Albania
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“Gli italiani hanno votato il centrodestra anche per questo, per ristabilire regole chiare e farle rispettare e il governo lo sta facendo con determinazione nonostante una parte politicizzata della magistratura continui a ostacolare ogni azione volta a contrastare l’immigrazione illegale di massa”. Con un video sui social Giorgia Meloni dà vita a una nuova offensiva contro le toghe. L’occasione è la sentenza del 10 febbraio scorso del tribunale di Roma che ha condannato il ministero dell’Interno di Matteo Piantedosi per il trasferimento di un cittadino algerino da un Cpr italiano alla struttura di Gjader, in Albania, per “condotta colposa” e la “mancata osservanza di regole di buona amministrazione da cui è derivata l’incisione dannosa della sfera privata dei diritti della persona”.

“Un cittadino algerino irregolare in Italia, che ha alle spalle 23 condanne, tra le quali lesioni per aver picchiato una donna a calci e pugni, non potrà essere trattenuto in un Cpr né trasferito nel centro in Albania per il rimpatrio. Per lui alcuni giudici – dichiara la premier – hanno stabilito addirittura non solo che non ci sarà un’espulsione, ma che il Ministero dell’Interno dovrà risarcirlo con 700 euro per aver tentato di far rispettare un provvedimento di espulsione“.

La recente sentenza, pertanto, rilancia lo scontro ingaggiato dalla politica nei confronti delle decisioni in materia immigrazione della magistratura, in piena campagna per il referendum sulla giustizia. “Ora io penso che sia lecito chiedersi come si possa contrastare seriamente l’immigrazione illegale se chi viola ripetutamente la legge resta sul nostro territorio e lo Stato viene addirittura sanzionato per aver provato a far rispettare le regole”, afferma Meloni.

La presidente del Consiglio annuncia comunque che il governo non cambierà linea e “continuerà con determinazione il proprio lavoro per rafforzare i rimpatri, per rendere più efficaci gli strumenti di contrasto all’immigrazione irregolare, per garantire sicurezza e legalità ai cittadini anche attraverso le iniziative che l’Italia sta portando avanti in Europa per procedure più rapide e rimpatri effettivi”. “Accogliere chi ha diritto è doveroso, rispettare le leggi italiane è indispensabile e chi non intende farlo non è benvenuto in Italia”, conclude Meloni.

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