La Virtus Roma torna in Serie A, Doncic e Nowitzki nella cordata con vista Nba Europe: acquistato il titolo dalla Vanoli Cremona
È tutto pronto per il ritorno nel massimo campionato della Virtus Roma. Da una parte c’è già la firma, nero su bianco, di un preaccordo per l’acquisto del titolo sportivo della Vanoli Cremona. Dall’altra avanza una cordata a stelle e strisce – sempre più definita – in cui compaiono tra gli altri la stella Nba, Luka Doncic, e l’ex campione tedesco Dirk Nowitzki. L’obiettivo è l’iscrizione alla prossima stagione, 2026/2027, per poi approdare nel tanto discusso progetto della Nba Europe.
È almeno da metà novembre che tra i più informati – agenti dei giocatori compresi – è iniziata a circolare la notizia secondo cui il presidente Aldo Vanoli avrebbe ceduto il titolo. Direzione: Roma. Voci smentite, qualche settimana dopo, dal general manager lombardo Andrea Conti. Va da sé che, con campionato appena incominciato e salvezza ancora da raggiungere, lasciar correre le indiscrezioni sarebbe stato piuttosto pericoloso. Ma ora con dieci punti di margine sull’ultima in classifica, Treviso, ecco che è più facile parlarne. Lo ha fatto stamattina in edicola La Gazzetta dello Sport, citando alcuni significativi dettagli.
Tanto per cominciare, a capo dell’operazione c’è Donnie Nelson, all’anagrafe Donn Charles Nelson, ex amministratore delegato dei Dallas Mavericks e figlio della leggenda Don Nelson (secondo allenatore con più vittorie nella storia Nba, dietro solo a Gregg Popovich). L’asse Mavericks-Roma però non finisce qui, perché tra i soci del gruppo spunta il nome di Nowitzki, scelto proprio da Nelson jr e che con la squadra di Dallas ha vinto un anello e per due volte il titolo di Mvp (sia nella stagione regolare sia nelle finali). E ancora: accanto a Wunder Dirk c’è anche il nome di Doncic, il fenomeno sloveno che ha debuttato Oltreoceano proprio coi Mavericks. Tra i volti di “casa”, col ruolo di referente italiano, c’è il mai dimenticato, specialmente dalle parti di Siena e Reggio Emilia, Rimantas Kaukenas, che con la Mens Sana vinse un po’ tutto dal 2006 al 2011, cinque scudetti (uno poi revocato) compresi. L’ex guardia-ala lituana, oggi 48 anni, è l’attuale presidente della squadra di Vilnius, i BC Wolves.
Come detto, l’orizzonte imminente è portare la Virtus Roma ai nastri di partenza del prossimo campionato. Il che significa cominciare con l’iter per l’iscrizione a partire, di fatto, da giugno. La casa della squadra, al momento, sarà il PalaEur, dove tornò a giocare a sorpresa poco prima del ritiro dalla Serie A, nel 2020, l’anno del Covid. Il sogno nel cassetto, in ottica Nba Europe, è trasferirsi al Foro Italico, che potrà garantire più di 13mila posti a sedere. Va detto che resta da capire se, nel caso, la città risponderà presente e accorrerà a seguire la squadra. Attualmente, infatti, bisogna scendere in B Nazionale per trovare due squadre romane, la stessa Virtus Roma e la Luiss Roma, che fino a pochi anni fa militava in A2. Sia come sia, la città lombarda si troverà senza la società più blasonata (16 presenze nella massima serie, una storica Coppa Italia nel 2019) seppur dopo un periodo di indecisione: il presidente Aldo Vanoli, coinvolto in prima persona dal Covid, aveva già espresso la volontà di fare un passo indietro, salvo stringere i denti e continuare a divertirsi (e far divertire) al PalaRadi. A Cremona resterà la storica squadra, la Juvi (targata Ferraroni), oggi in A2. Roma, invece, si prepara per il ritorno.
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