Strage in una scuola in Canada, dieci morti e 25 feriti. La polizia: “È stata una donna, ignoto il movente”
Una nuova strage di una scuola. Questa volta la sparatoria è avvenuta in una scuola della Columbia Britannica in Canada ha causato dieci morti tra cui una donna che la polizia ritiene essere l’autore della sparatoria e che si è tolta la vita. La Royal Canadian Mounted Police ha dichiarato che più di 25 persone sono rimaste ferite, tra cui due che sono state trasportate in elicottero all’ospedale in condizioni gravissime. Tutto è avvenuto alla Tumbler Ridge nella città di Tumbler Ridge, nell’area delle Montagne Rocciose a più di 1.000 chilometri (600 miglia) a nord di Vancouver, vicino al confine con l’Alberta.
La seconda sparatoria
Il primo ministro canadese Mark Carney si è dichiarato “devastato”. “Mi unisco ai canadesi nell’esprimere le mie condoglianze a coloro le cui vite sono state cambiate per sempre oggi e nel rendere omaggio al coraggio e all’altruismo dei primi soccorritori che hanno rischiato la vita per proteggere i loro concittadini”, ha aggiunto Carney in un messaggio su X. Il suo ufficio ha annunciato che il premier sospenderà i viaggi che aveva in programma a Halifax, in Nuova Scozia, dove mercoledì avrebbe dovuto annunciare la tanto attesa strategia industriale per la difesa, e successivamente a Monaco, in Germania, per la Conferenza sulla sicurezza. Le sparatorie di massa sono rare in Canada, ma questa è la seconda nella Columbia Britannica in meno di un anno. Nell’aprile 2015 undici persone sono state uccise a Vancouver quando un uomo ha investito con il suo camion una folla che celebrava un festival culturale filippino.
Le indagini
Gli investigatori canadesi hanno identificato l’attentatrice: ma il sovrintendente di polizia Ken Floyd citato da Sky News non ha voluto rivelare il nome. Un avviso pubblico inviato ai telefoni cellulari descriveva l’assassino come “una donna con un vestito e capelli castani”. Floyd ha affermato che il movente della sparatoria rimane poco chiaro e che le autorità “non sono in grado di capire perché o cosa possa aver motivato questa tragedia”. Ha aggiunto che la polizia sta ancora indagando su come le vittime siano collegate all’assassina, trovata morto con una ferita da arma.
La scuola
La Tumbler Ridge Secondary School ha 175 studenti dalla prima media alla quinta superiore. Il premier della Columbia Britannica David Eby ha dichiarato alla stampa che gli agenti sono arrivati alla scuola in due minuti. Hanno trovato sette persone morte, un’ottava persona è morta durante il trasporto in ospedale e altre due sono state trovate morte in una casa che le autorità ritengono collegata all’attacco. Il sindaco di Tumbler Ridge, Darryl Krakowka, ha dichiarato che l’intera comunità è in lutto. “Sono devastato” per quella che definisce una “grande famiglia”. “Vivo qui da 18 anni, probabilmente conosco tutte le vittime”.
Il governo canadese ha risposto alle precedenti sparatorie di massa con misure di controllo delle armi, tra cui un divieto recentemente esteso a tutte le armi da fuoco considerate armi d’assalto. La sparatoria di martedì è stata la più sanguinosa in Canada dal 2020, quando un uomo armato in Nuova Scozia uccise 13 persone e appiccò incendi che causarono altre nove vittime.
Le reazioni
Il massacro ha innescato il cordoglio e la vicinanza di tutti i leader. “Rivolgo il mio pensiero al Canada e ai morti e feriti della terribile sparatoria avvenuta in un liceo. Un atto di violenza che ha colpito vittime innocenti. Le mie condoglianze e quelle del Governo italiano al popolo canadese e alle famiglie delle vittime” scrive su X il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani. “Il mio cuore è vicino a tutti coloro che sono stati colpiti in Canada dalla scioccante sparatoria di massa di Tumbler Ridge, che ha causato così tante vittime e feriti. L’Europa condivide il vostro dolore e la vostra sofferenza. Siamo con voi” dichiara la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola. “L’orrore ha colpito una scuola a Tumbler Ridge, in Canada. Rivolgo la mia vicinanza alle famiglie delle vittime, ai feriti e a tutta la comunità educativa. La Francia è al fianco dei canadesi” la dichiarazione del presidente francese, Emmanuel Macron.