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I droni dei narcos messicani sconfinano. Niente voli su El Paso per “ragioni speciali di sicurezza”. Poi l’allarme rientra

Secondo le autorità americane, ogni giorno, in media, 328 droni messicani si avvicinano a meno di 500 metri dal confine. Si temeva che i velivoli senza pilota potessero mettere in pericolo gli aerei civili. La restrizione era stata comunicata con un breve preavviso dalla Federal Aviation Administration che aveva anticipato l'utilizzo di "forza letale" per i trasgressori
I droni dei narcos messicani sconfinano. Niente voli su El Paso per “ragioni speciali di sicurezza”. Poi l’allarme rientra
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È stata una incursione di droni dei narcos messicani a determinare la chiusura improvvisa dell’aeroporto di El Paso e quello di Santa Teresa in New Mexico. I velivoli senza pilota sono stati “disattivati” dal Dipartimento per la Difesa, secondo quel che hanno dichiarato alcuni funzionari dell’amministrazione Trump a Fox News. La Federal Aviation Administration ha dato il via libera alla ripresa dell’attività dei due scali, che inizialmente avevano avuto l’ordine di interrompere i voli per dieci giorni: “Non c’è alcuna minaccia per l’aviazione commerciale. Tutti i voli riprenderanno normalmente”, ha dichiarato la FAA sul social X.

Le autorità americane avrebbero avuto il timore che i droni potessero mettere in pericolo i voli civili; da qui la disposizione repentina di chiudere El Paso e Santa Teresa, provocando non poca apprensione. “Non abbiamo mai visto niente di simile qui, almeno dall’11 settembre, quando tutto è stato bloccato”. Così Robert Moore, fondatore e amministratore delegato del media El Paso Matters aveva descritto la situazione ai colleghi della Cnn.

La questione dei droni utilizzati dai cartelli messicani della droga è ben nota alle autorità americane. Ogni giorno, in media, 328 droni messicani si avvicinano a meno di 500 metri dal confine statunitense. Lo scorso luglio Steven Willoughby, vicedirettore del programma anti-droni del Dipartimento della sicurezza interna aveva presentato una relazione e testimoniato dinanzi alla Commissione Giustizia del Senato: “Quasi ogni giorno le organizzazioni criminali transnazionali utilizzano i droni per trasportare stupefacenti illeciti e merci di contrabbando attraverso i confini degli Stati Uniti e per condurre una sorveglianza ostile delle forze dell’ordine”. Dall’inizio di luglio alla fine di dicembre 2024, erano stati registrati 60.000 voli di droni a sud del confine.

I droni non sono solo strumento per trasportare stupefacenti e punti dove depositare il carico; servono anche ai trafficanti di esseri umani per scoprire la posizione della Border Patrol, così da guidare i migranti permettendo loro di evitare le pattuglie.

La chiusura degli aeroporti in Texas e New Mexico era stata comunicata dalla Federal Aviation Administration, e aveva avuto una scadenza ampia per “ragioni di sicurezza speciali”. Che il preavviso – sotto l’acronimo Notice to Air Missions (NOTAM) – sia giunto in modo secco lo avevano confermato alla Abc le autorità dell’aeroporto di El Paso: “La FAA, con breve preavviso, ha emesso una restrizione temporanea ai voli, bloccandoli da e per El Paso e la nostra comunità vicina, Santa Teresa, nel Nuovo Messico. La restrizione vieta tutte le operazioni aeree (incluse quelle commerciali, cargo e di aviazione generale) ed è in vigore dalle 23:30 del 10 febbraio alle 23:30 del 20 febbraio. Siamo in attesa di ulteriori indicazioni”.

Il divieto riportava ad una definizione di “spazio aereo di difesa nazionale” e prevedeva anche l’utilizzo di “forza letale” per abbattere un aeromobile identificato come una minaccia.

Per spiegare la sorpresa di controllori e piloti la Nbc News aveva riportato la conversazione di un addetto al traffico aereo: “Sappiate che entrerà in vigore una TFR”, abbreviazione di temporanea restrizione al volo. “Basta comunicarlo a Southwest e a tutti gli altri alle 06:30 per i prossimi 10 giorni. Siamo fermi a terra”. Il pilota del volo Southwest WN1249 aveva chiesto conferma: “Quindi l’aeroporto è completamente chiuso?”. Il controllore rispondeva: “A quanto pare. Siamo stati informati circa 30 minuti o un’ora fa”.

L’ultimo volo ad atterrare era stato quello della American Airlines proveniente da Chicago, secondo la piattaforma di monitoraggio dei voli Flightradar24. Il volo successivo previsto era un aereo privato da Everett, Washington, con atterraggio previsto per l’1:13, ma era stato dirottato su un aeroporto di Las Cruces, nel New Mexico.

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