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Ucraina, l’Ufficio nazionale anti-corruzione: “I servizi segreti hanno spiato un investigatore del caso Midas”

"Cimici" nell'abitazione di un capo dell'unità che indaga sulle tangenti nel settore della difesa. A renderlo noto è stata la stessa Nabu. "Conosciamo i nomi di questi signori e chi è coinvolto", ha detto il direttore Semen Kryvonos
Ucraina, l’Ufficio nazionale anti-corruzione: “I servizi segreti hanno spiato un investigatore del caso Midas”
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Qualcuno ha piazzato “cimici” in casa di un investigatore della Nabu, l’Ufficio nazionale anti-corruzione, che lavora all’inchiesta “Midas“. La notizia è arrivata dalla stessa Nabu su Telegram e il suo direttore Semen Kryvonos ha fornito ulteriori dettagli durante la presentazione della relazione delle attività dell’ufficio per il secondo semestre del 2025. L’indagine sul presunto maxi-giro di tangenti per 100 milioni di dollari che è costato la poltrona a due ministri e al braccio destro del presidente Volodymyr Zelensky continua a riservare colpi di scena.

“Nell’abitazione di un capo dell’unità investigativa della Nabu, che indaga sulla corruzione nel settore della difesa, sono stati trovati dispositivi per la raccolta clandestina di informazioni”, ha reso noto la Nabu il 10 febbraio. In particolare, “l’unità sta indagando su truffe nell’acquisto di droni e il suo responsabile fa parte del gruppo di investigatori del caso ‘Midas'”. “Secondo i dati preliminari, il tentativo di installare i dispositivi di intercettazione è stato effettuato da membri di un organo di polizia – prosegue la nota -. Il Bureau nazionale ha già avviato un’indagine preliminare su questo fatto”.

“I dipendenti di una delle forze dell’ordine hanno installato delle apparecchiature senza alcuna autorizzazione del tribunale – ha spiegato Kryvonos poco dopo, come riferito dall’Ukrainska Pravda -. Ora stiamo esaminando la questione in dettaglio. Cosa pensavano di ascoltare a casa della responsabile della divisione? Hanno commesso un reato. Voglio solo che sappiano che siamo a conoscenza di ciò che hanno fatto. Continuano a tramare, a esercitare pressioni sulle persone. Conosciamo i nomi di questi signori e chi è coinvolto” nell’operazione.

A spiegare chi potrebbe aver collocato le “cimici” è stato Oleksandr Klymenko, direttore del Sapo, la Procura specializzata anticorruzione che lavora in parallelo con la Nabu, che ha puntato il dito contro l’Sbu (Sluzhba Bezpeky Ukrainy) il Servizio di Sicurezza ucraino. “Nel Paese è in corso un’invasione su vasta scala e allo stesso tempo il Servizio di sicurezza sta dedicando risorse enormi all’indagine sulla mancata dichiarazione di alcuni beni da parte di un detective. Eppure non è di loro competenza, è una violazione della legge”, ha detto Klymenko durante il briefing-presentazione del rapporto semestrale.

Kryvonos ha aggiunto che nelle ultime settimane diverse forze dell’ordine hanno lavorato per raccogliere informazioni sulla Nabu e che i dipendenti dell’ufficio sono nel mirino: “Che si tratti di insinuazioni o di preparativi per qualcos’altro, è in corso un’ondata di diffamazione contro queste persone”.

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