Caso Heraskevych, il Parlamento di Kiev: “Il Cio lo lasci indossare il ‘casco della memoria’. Con il divieto sostiene Mosca”
Il caso Heraskevych è approdato alla Verkhovna Rada. Il Parlamento ucraino ha votato una risoluzione in cui chiede ufficialmente “al Comitato Olimpico Internazionale di consentire a tutti gli atleti ucraini di utilizzare simboli commemorativi delle vittime dell’aggressione armata della Federazione Russa contro l’Ucraina”. Il riferimento è allo skeletonista Vladyslav Heraskevych, cui il 9 febbraio il Cio ha vietato di gareggiare al Giochi di Milano-Cortina con un casco raffigurante i ritratti di oltre venti atleti ucraini uccisi dalle forze armate russe. Nel farlo il Comitato si è richiamato alla Regola 50 della Carta Olimpica proibisce esplicitamente “ogni tipo di manifestazione o propaganda politica, religiosa o razziale in tutti i siti, sedi o altre aree olimpiche”
Il Parlamento di Kiev, si legge nella comunicazione ufficiale, “sostiene pienamente le azioni di Vladyslav Geraskevych come manifestazione di rispetto per la memoria non solo degli atleti ucraini, ma anche di tutti i cittadini ucraini che sono stati vittime della sanguinosa, illegale, immotivata e ingiustificata aggressione armata della Federazione Russa contro l’Ucraina, e ritiene che la decisione del CIO sia ingiusta e costituisca in realtà una prova di sostegno all’aggressore“.
La risoluzione pone anche un tema politico: i 268 deputati che l’hanno approvata non sostengono “nemmeno la tesi relativa alla colorazione politica della questione dell’uso di immagini di ritratti di atleti ucraini defunti sui caschi, mentre allo Stato aggressore, la Federazione Russa e al suo satellite, la Repubblica di Bielorussia, viene gradualmente concesso l’accesso a un numero crescente di competizioni sportive e si sta risolvendo la questione della possibilità di utilizzare i simboli ufficiali dei loro Stati”. Di conseguenza la Rada invita il CIO a “consentire a tutti gli atleti ucraini di utilizzare simboli che onorano la memoria delle vittime dell’aggressione armata della Federazione Russa contro l’Ucraina”.
Ieri Heraskevych ha fatto sapere che domani indosserà il “casco della memoria” nonostante il divieto e oggi il Cio è tornato sulla questione. “Oggi contatteremo l’atleta e gli ribadirò le numerose opportunità che ha per esprimere il suo dolore. Come abbiamo discusso in precedenza, può farlo sui social media e nelle conferenze stampa nella zona mista, quindi cercheremo di parlargli di questo e di convincerlo”, ha detto il portavoce Mark Adams. “Vorrei chiarire che non è il messaggio che conta, bensì il luogo – ha aggiunto -. Ci sono 130 conflitti in corso nel mondo. Non possiamo mettere in primo piano 130 conflitti diversi, per quanto terribili siano, non possiamo metterli in primo piano durante il campo di gioco, durante la competizione vera e propria. Ma noi vogliamo che gareggi. Vogliamo davvero che abbia il suo momento. Questo è molto, molto importante”.