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Ultimo aggiornamento: 18:09

“Poveri illusi noi del M5s, pensiamo di venire in Parlamento a lavorare e invece…”: l’amaro intervento di Ricciardi in Aula

"Siamo stanchi di vivere in un Paese dove non si può camminare per strada per l’insicurezza, ma si parla di uno pseudo comico che non va a Sanremo"
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“Forse noi del Movimento 5 stelle siamo dei poveri illusi. Pensiamo di venire tutte le settimane in Parlamento per vederlo lavorare sulle cose che servono al Paese. Questa settimana pensavamo di discutere della guerra in Ucraina, delle armi. Invece 14 emendamenti, fiducia e il Parlamento che non produce nulla”. Così in Aula Riccardo Ricciardi, capigruppo M5s alla Camera. “Nel frattempo abbiamo crisi industriali, lavoratori pagati 2,50 euro l’ora, manifestazioni di piazza criminalizzate e accuse di essere le nuove BR per chi denuncia la situazione delle politiche abitative o del diritto allo studio. Siamo stanchi di vivere in un Paese dove non si può camminare per strada per l’insicurezza, ma si parla di uno pseudo comico che non va a Sanremo. E in questo clima si utilizza il Parlamento per una lotta interna a un partito? Questo governo cerca di nascondere palesemente uno dei suoi fallimenti più grandi: la vittoria militare dell’Ucraina sulla Russia. Meloni due anni diceva a dei comici che aveva una grande idea sull’Ucraina. Ecco: la stiamo ancora aspettando. Io poi non ho poi capito se in quest’Aula c’è un altro gruppo di opposizione. Ma probabilmente si farà come sempre nella storia dell’estrema destra di questo Paese: si mostra il petto e poi si scappa. Il gruppo di Vannacci è l’unica cosa che arriva più in ritardo dei treni di Salvini. Oggi si svegliano e capiscono che siamo in guerra. Ci hanno messo tre anni per capire che potevano votare i nostri impegni sull’Ucraina e sul ReArm. Noi continueremo a proporre provvedimenti su scuola, salario minimo, settimana corta, emergenza abitativa. Forse siamo dei poveri illusi, ma siamo pagati per fare questo lavoro e anche nella maggioranza dovrebbero ricordarselo”, conclude Ricciardi.

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