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È morto Antonino Zichichi, il fisico delle particelle che sfidò superstizioni e astrologia

Lo scienziato aveva coniato il termine “Hiroshima culturale” per sottolineare il danno alla diffusione della cultura scientifica e del pensiero razionale di credenze e superstizioni
È morto Antonino Zichichi, il fisico delle particelle che sfidò superstizioni e astrologia
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È morto all’età di 96 anni Antonino Zichichi, fisico e divulgatore scientifico specializzato nel campo della fisica delle particelle, disciplina alla quale ha dato contributi considerati di grande valore dalla comunità scientifica. La notizia della scomparsa è stata appresa da fonti della stessa comunità scientifica, che ne ha confermato il decesso.

Zichichi è stato una figura centrale nel panorama scientifico italiano e internazionale, non solo per il suo lavoro di ricerca, ma anche per il ruolo svolto come divulgatore. Nel corso della sua lunga carriera ha affiancato all’attività scientifica un costante impegno nel rendere accessibili temi complessi al grande pubblico, contribuendo a diffondere la conoscenza della fisica delle particelle e, più in generale, del metodo scientifico.

Accanto ai suoi contributi nel campo della ricerca, Antonino Zichichi era noto soprattutto per una battaglia culturale iniziata molti anni fa contro l’astrologia e contro le superstizioni. Una lotta condotta con fermezza e continuità, che lo aveva reso una voce riconoscibile e spesso al centro del dibattito pubblico. Lo scienziato aveva definito più volte queste credenze una vera e propria “Hiroshima culturale”, espressione con cui intendeva sottolineare, in modo netto, il danno che a suo giudizio tali fenomeni arrecavano alla diffusione della cultura scientifica e del pensiero razionale.

La sua posizione critica nei confronti delle superstizioni si inseriva in una visione più ampia del ruolo della scienza nella società. Zichichi riteneva fondamentale contrastare tutto ciò che, a suo avviso, ostacolava la comprensione dei fatti e delle leggi naturali, ponendo l’accento sull’importanza dell’educazione scientifica come strumento di crescita culturale.

Con la morte di Antonino Zichichi si chiude una lunga stagione della fisica italiana, segnata dalla presenza di uno scienziato che ha saputo unire ricerca, divulgazione e impegno civile. La sua scomparsa lascia un vuoto nel mondo scientifico e culturale, che perde una delle sue voci più autorevoli e riconoscibili.

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