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Ultimo aggiornamento: 14:11

Caso Sangiuliano, gli avvocati di Boccia: “Nessuno stalking, era l’ex ministro a dichiararsi follemente innamorato” – Video

Maria Rosaria Boccia è stata rinviata a giudizio per stalking e lesioni
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“Non siamo assolutamente preoccupati e siamo convinti che non ci sia alcuna condotta illecita, alcun atto persecutorio. Noi dimostreremo che dagli inizi di giugno del 2024 era l’allora ministro a proporle in primis la nomina e successivamente già dalla settimana dopo si dichiarava follemente innamorato e quindi, a meno che non sono cambiati i canoni dello stalking, a me non risulta che una persona che è sottoposta a stalking e dichiara di avere paura manda ogni giorno in maniera quasi asfissiante, azzarderei adolescenziale, messaggi con cuoricini. Quindi c’è una discrasia in tal senso. Stesso discorso per quanto riguarda le lesioni”. Così gli avvocati difensori di Maria Rosaria Boccia, i legali Francesco Di Deco e Saverio Sapia, all’ingresso del tribunale in piazzale Clodio a Roma, dove davanti al Gup si celebra l’udienza preliminare per decidere sul rinvio a giudizio, chiesto dalla procura della Repubblica di Roma, nei confronti dell’imprenditrice campana per le accuse di lesioni, stalking, interferenze illecite nella vita privata e diffamazione all’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. I legali di Boccia hanno poi aggiunto che “la condotta è stata totalmente diversa, è stata ammessa ad ascoltare una telefonata e quindi come presente, cioè il consenso non era rilevante: in quel caso era il querelante a permettere di ascoltare la telefonata in viva voce. Poteva benissimo in qualunque momento staccare e interrompere la comunicazione tenutamente privata. L’incriminazione è davvero fumosa e speriamo di poterlo dimostrare già in questa fase processuale, senza dover andare in dibattimento”.

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