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Ultimo aggiornamento: 12:39

Montanari su Nove: “Il vero rischio per l’Italia non è Askatasuna, ma Salvini che fa il ministro”

Ospite di Accordi & Disaccordi lo storico dell’arte ha criticato anche la sinistra istituzionale per non essersi avvicinata abbastanza ai centri sociali
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“ La vera cosa che mette a rischio l’Italia non è Askatasuna, ma che uno come Matteo Salvini sia ministro, fosse anche ministro della carta igienica”. Così lo storico dell’arte Tomaso Montanari, ospite di Accordi&Disaccordi, il talk condotto su Nove da Luca Sommi con la partecipazione di Marco Travaglio e Andrea Scanzi, ha commentato le parole del ministro dei Trasporti che accusava “certi intellettuali di sinistra” di essere conniventi con “i maledetti centri sociali” dopo gli scontri a Torino del 31 gennaio scorso.

“Io penso che, se la sinistra istituzionale ha una colpa, è quella di non essersi avvicinata abbastanza ai centri sociali, di non aver capito meglio cosa dicevano – ha spiegato il Rettore dell’Università per Stranieri di Siena – I centri sociali in Italia sono stati uno straordinario luogo di elaborazione di idee che purtroppo non è arrivata alla sinistra istituzionale. Credo che il vero punto sia questo continuo tentativo di mescolare le carte: non gli intellettuali di sinistra accusati di essere vicini ai violenti, ma ai centri sociali, cioè di avere un’idea radicale sull’ingiustizia sociale”.

La conclusione? “Tutto questo non si è mai tradotto in una risposta politica, che è la ragione per cui la gente non va a votare e per cui Salvini è ministro, cosa che è inaudita”, ha concluso Montanari.

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