La giornalista Angela Azzaro è morta: aveva 59 anni. La sua carriera, da Liberazione all’HuffPost
Femminista, antirazzista, e spesso presente nei talk televisivi – specialmente su La7 – per discutere di attualità politica e sociale. La giornalista Angela Azzaro è morta oggi, 8 febbraio 2026, all’età di 59 anni. Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Criminologia con una tesi sul processo mediatico, è stata una professionista di lungo corso con una carriera focalizzata sui diritti civili, la politica e il garantismo.
In passato è stata caporedattrice di Liberazione, dove curava anche l’inserto culturale domenicale Queer. È stata poi vicedirettrice de Il Riformista dall’ottobre 2019. Quattro anni dopo la sua collaborazione con la testata e con la nuova edizione de L’Unità si è interrotta bruscamente con un licenziamento che ha suscitato ampia solidarietà da parte del mondo giornalistico. Fino al 2019 è stata inoltre vicedirettrice e caporedattrice de Il Dubbio, diventandone una figura centrale. Più recentemente, è stata una firma dell’Huffington Post.
Nel corso della sua carriera ha pubblicato il saggio “Nuove tecniche di rivolta” per Fandango e ha contribuito a diverse opere collettive sulle battaglie femminili. Al centro del suo lavoro la costante ricerca della libertà, dalla critica radicale ai ruoli di potere precostituiti, portando le istanze femministe anche nel dibattito sull’immaginario collettivo.