Prete abusò di un bimbo disabile che aveva perso padre e nonna, arrestato dopo oltre 20 anni: rischia l’ergastolo
Dall’inchiesta sugli abusi sessuali nella Chiesa di New Orleans – che ha portato a risarcimenti che hanno superato i 300 milioni di dollari – è emersa la storia di violenza subita da un bambino di 10 anni. Un caso particolarmente raccapricciante perché il piccolo era disabile e da poco aveva perso nonna e padre. In manette a distanza di più di 20 anni è finito Mark Francis Ford, 64 anni, ex sacerdote cattolico che all’epoca dei fatti prestava servizio nell’arcidiocesi della città della Louisiana (Usa)
Secondo quanto ricostruito dalle autorità, gli abusi sarebbero avvenuti nel 2004, quando Ford era responsabile di un programma parrocchiale – God’s Special Children- da lui stesso cofondato rivolto a ragazzi con disabilità, di età compresa tra i 10 e i 14 anni. In quel contesto avrebbe conosciuto la sua presunta vittima, un bambino con disabilità mentale e fisica, segnato da un periodo particolarmente traumatico della sua vita. Il minore aveva infatti i due lutti che, secondo gli investigatori, lo avevano reso ancora più fragile. Sarebbe stato proprio in quel momento che Ford – con un atteggiamento tipico dei pedofili – avrebbe iniziato a frequentare assiduamente la sua famiglia, instaurando con il bambino un rapporto di fiducia e presentandosi come figura di sostegno, amico e mentore.
Inizialmente, la presenza dell’allora sacerdote nella vita del minore si sarebbe manifestata attraverso attività apparentemente innocue, come giocare ai videogiochi o suonare la chitarra insieme. Con il tempo, però, il rapporto avrebbe assunto una deriva sempre più inquietante. Gli inquirenti riferiscono che Ford avrebbe mostrato al bambino materiale pornografico, per poi passare agli abusi sessuali. Dopo le violenze, la vittima sarebbe stata minacciata dall’ex sacerdote, il quale le avrebbe detto che nessuno, nemmeno la famiglia, gli avrebbe creduto se avesse denunciato gli abusi. Oggi la vittima ha 31 anni, soffre di una patologia degenerativa della colonna vertebrale che lo costringe in sedia a rotelle. Legalmente, però, è ancora considerato minorenne a causa delle sue condizioni.
Mark Ford, che ha lasciato il sacerdozio nel 2007, rischia ora l’ergastolo obbligatorio se condannato. Fine pena mai a cui è stato condannato sempre a New Orleans nel dicembre del 2024 un altro sacerdote, poi morto in carcere. L’accusa a carico di Ford include stupro aggravato di minore, stupro di persona con disabilità, molestie e rapimento. L’arresto è avvenuto decenni dopo i fatti, nell’ambito di un’indagine più ampia sugli abusi sessuali all’interno dell’arcidiocesi di New Orleans. Ford è stato catturato a Portage, Indiana, trasferito nel carcere di New Orleans e detenuto senza possibilità di cauzione.
Jason Williams, procuratore distrettuale di New Orleans, ha definito il caso “profondamente serio e inquietante”, sottolineando che le accuse rappresentano “una violazione inaccettabile della fiducia e un livello di vulnerabilità di cui non ci si dovrebbe mai approfittare”. L’avvocato di Ford, Ralph Whalen, non ha rilasciato commenti. Ford – come ricostruisce un dettagliato reportage del Guardian – apparteneva all’ordine dei Vincenziani ed è stato assegnato a diverse chiese nelle diocesi di New Orleans, Dallas e Gallup, in New Mexico.
Ha lasciato il sacerdozio nel 2007 dopo aver chiesto al Vaticano la dispensa dagli obblighi clericali. Oltre al ruolo ecclesiastico, Ford ha ricoperto incarichi governativi in Louisiana e in organizzazioni no-profit, tra cui Feeding America e l’American Indian Center di Chicago. Nel 2020 l’arcidiocesi aveva richiesto la protezione fallimentare federale e, insieme alle compagnie assicurative, ha concordato un risarcimento di 305 milioni di dollari alle vittime.