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Navi russe al largo della Sardegna: controlli ravvicinati della Marina. Fitto: “Garantire sicurezza nazionale e Ue”

La flottiglia è composta dal cacciatorpediniere Severomorsk, dalla petroliera Kama e dal cargo Sparta IV. Dal 3 febbraio stanno navigando avanti ed indietro a poca distanza dalle coste sarde
Navi russe al largo della Sardegna: controlli ravvicinati della Marina. Fitto: “Garantire sicurezza nazionale e Ue”
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Restano sempre in acque internazionali ma non sono lontane dalle coste della Sardegna le navi russe che negli ultimi giorni sono attentamente monitorate da una fregata della Marina Militare italiana e da un aereo ATR 72MP dell’Aeronautica che fanno parte dell’operazione Mediterraneo Sicuro. La flottiglia della Marina russa nel Tirreno è composta dal cacciatorpediniere Severomorsk, dalla petroliera Kama e dal cargo Sparta IV: le tre unità sono transitate dal Canale di Sicilia ed invece di proseguire – come di norma – verso lo Stretto di Gibilterra, hanno deviato verso il Tirreno, dove dal 3 febbraio stanno navigando avanti ed indietro a poca distanza dalle coste sarde ma sempre in acque internazionali. Della flottiglia faceva parte inizialmente anche il sommergibile classe Kilo Krasnodar. La navigazione dei mezzi di Mosca era stata seguita la settimana scorsa dalla nave della Marina italiana Virginio Fasan, parte dello Standing Maritime Group 2 della Nato.

“È evidente che il rispetto dei confini internazionali deve essere garantito ma soprattutto anche la sicurezza nazionale ed europea penso che giorno dopo giorno si dimostri come essenziale e fondamentale”, ha dichiarato il vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la coesione e le riforme, Raffaele Fitto, a margine della cerimonia di inaugurazione del 464° anno accademico dell’Università di Sassari. “Gli investimenti in difesa non sono investimenti, come si vuol semplificare, sulle armi, sono investimenti di innovazione e tecnologia che devono garantire difesa, ma anche sicurezza e quindi prosperità. Su questo penso che qualsiasi episodio ci segnali in modo molto chiaro qual è la strada da seguire”.

Intanto la Marina militare, il 5 febbraio, ha scritto su X che “l’Operazione mediterraneo sicuro prosegue senza soluzione di continuità con attività di controllo ravvicinato delle navi militari della Federazione Russa e delle unità mercantili della cosiddetta ‘flotta ombra’ presenti nel Mediterraneo. L’azione di sorveglianza è assicurata in maniera integrata da unità navali, elicotteri imbarcati e a terra e velivoli da pattugliamento marittimo. Una presenza costante a tutela della sicurezza e della stabilità degli spazi marittimi”. Non è la prima volta che navi russe – presenti in forza nel Mediterraneo – bordeggiano le acque italiane. Finora non hanno mai violato i limiti territoriali. I loro movimenti sono comunque attentamente monitorati sia dalle forze Nato che da quelle italiane.

(immagine d’archivio)

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