Giappone al voto per la Camera Bassa: ecco perché la premier Takaichi vincerà con l’appoggio anche dei più giovani
È quasi certo che la prima ministra giapponese Takaichi Sanae (prima donna leader del governo nipponico) riuscirà nello scopo che si è prefissa, ovvero ottenere la maggioranza dei consensi. Così il partito che lei guida, l’LDP e il recente coalizzatosi Nippon Ishin, potranno decidere indisturbati, almeno nella Camera Bassa, proprio grazie alle che si svolgeranno domenica 8 febbraio. I media sottolineano l’enorme appoggio che Takaichi sta ricevendo da cittadine e cittadini, specialmente per quanto riguarda la fascia under 35, e sarebbe interessante capire le ragioni di tale successo da parte dei più giovani.
C’è sicuramente qualche aiuto al riguardo: alcuni quotidiani, come il Japan Times, hanno pubblicato articoli in cui si sottolinea in maniera entusiastica quanto Takaichi sia dotata di carisma, lavori senza sosta tenendo testa a tutti gli impegni che la riguardano, e soprattutto come non sia arrivata al ruolo che ricopre grazie all’avere alle spalle una famiglia di politici. Ed effettivamente in un sistema politico come quello giapponese, fatto di uomini che ereditano i seggi in Parlamento come se fossero proprietà di famiglia, lei si distingue per essere arrivata al vertice contando sulle sue qualità più la protezione del suo mentore, l’ex primo ministro Shinzo Abe ucciso a luglio del 2022. Che poi in quanto donna stia dalla parte del miglioramento dei diritti delle giapponesi o meno, sembra non importare più di tanto. Pare ci sarà tempo più avanti per approvare l’utilizzo da parte delle donne sposate del loro cognome di origine, aumentarne la presenza nei ruoli di dirigenza politica e professionale, raggiungere la parità salariale, e molto altro.
Dell’indubbia capacità della prima ministra di coinvolgere media e social nelle sue imprese abbiamo già scritto in precedenza, ricordiamo in sintesi che ha suonato alla batteria brani K-Pop, postato immagini in stile manga della sua persona, sorride sempre e comunque, abbraccia colleghi e colleghe di altre nazioni in una sorta di innovativa sicurezza nella diplomazia, e non si cura delle severe reazioni cinesi a seguito delle sue affermazioni. Takaichi propone uno stile di leadership moderno, dal piglio spontaneo e assertivo, cosa del tutto sorprendente all’interno della politica nipponica, e queste nuove maniere della premier affascinano i più, facendola apparire come la persona giusta al momento giusto.
Ma quali sono le stringenti preoccupazioni del popolo, giovani o meno che siano, e che chi la voterà si augura vengano fugate? Prima di tutto le persone si aspettano un miglioramento della situazione economica. A questo proposito una leader che promette una svolta al riguardo, sostiene sgravi fiscali compreso l’innalzamento della soglia dell’imposta sul reddito, e un aumento della retribuzione netta, trova consensi. In particolare, per chi è giovane e al momento vede aumentare le detrazioni mensili mentre il potere d’acquisto reale diminuisce, le promesse di avere più soldi in tasca fatte dalla prima ministra, attraggono.
Eppure i dubbi esistono. Come sostiene la giornalista Karin Kaneko in un recente articolo sul Guardian: “Il finanziamento e l’attuazione delle sue promesse elettorali, come le agevolazioni fiscali temporanee sui beni di prima necessità, rimangono poco chiari. E l’immagine è negativa quando il partito da lei guidato ha volontariamente riaffermato la fiducia in personaggi precedentemente coinvolti nello scandalo dei fondi neri”. Solo tre anni fa infatti, diversi membri del Partito Liberal Democratico sono stati indagati per non avere dichiarato tutti i fondi raccolti e dunque evaso le tasse per ricavi pari a più di 600 milioni di yen (circa 3 milioni e mezzo di Euro). L’allora primo ministro Ishiba Shigeru aveva assicurato di fare “giustizia”, ma che ne è stato della faccenda adesso, con Takaichi? E ancora, che ne sarà di altre problematiche da affrontare, quali il crescente disagio in Giappone nei confronti dell’immigrazione, che la prima ministra cavalca sebbene posticipi reali prese di posizione?
Tutta questa sbandierata popolarità tra le nuove generazioni non sarà solo fumo negli occhi da parte di una leader che in realtà cerca di far credere a ragazzi e ragazze che sia una loro consapevole scelta tornare a valori più tradizionali rispetto a quelli della nuova era Reiwa, iniziata nel 2019 con il nuovo imperatore Naruhito, e il cui significato sarebbe “Ordine nell’Armonia”? Come non capire che Takaichi fa parte integralmente della vecchia generazione su cui rimane concentrata, e che cerca il consenso degli under 35 attraverso accurate azioni di tendenza? Il che potrebbe anche essere un’acuta tattica politica per ottenere ciò che vuole, tuttavia rimane da vedere quello che davvero riuscirà ad attuare grazie al potere che sta per raggiungere.