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“Ero in bici con mio figlio quando un ragazzo incappucciato si è avvicinato e mi ha tirato un pugno in faccia. Sapere che quell’uomo è ancora in giro fa paura”: la denuncia di una 44enne

Un 22enne tunisino identificato dopo l’attacco nel quartiere San Lorenzo della Capitale. I residenti: “Proviamo paura e senso di abbandono”
“Ero in bici con mio figlio quando un ragazzo incappucciato si è avvicinato e mi ha tirato un pugno in faccia. Sapere che quell’uomo è ancora in giro fa paura”: la denuncia di una 44enne
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“Stamattina stava facendo colazione, controllato a vista dai carabinieri. Tutto questo è assurdo”. Parla ancora sotto choc la donna di 44 anni aggredita lunedì pomeriggio nel quartiere San Lorenzo, a Roma, mentre accompagnava in bicicletta il figlio di 10 anni dall’oculista. Un’aggressione improvvisa, avvenuta in pieno giorno, che ha riacceso le paure dei residenti dopo la notizia che il presunto responsabile è tornato in strada.

L’episodio è avvenuto intorno alle 16.30 in via dei Dalmati: “Ero in bici, mio figlio era dietro di me – ha raccontato la donna a RomaToday – quando all’improvviso si è avvicinato un ragazzo incappucciato e mi ha colpita con un pugno al volto, all’altezza dell’occhio destro”. Dopo il colpo, il giovane è fuggito. La donna è caduta a terra insieme al bambino e ha iniziato a chiedere aiuto. Due passanti sono intervenuti e hanno chiamato il 118.

Trasportata all’ospedale San Giovanni, alla 44enne è stata diagnosticata una frattura orbito-nasale destra: dovrà essere sottoposta a un intervento di chirurgia maxillo-facciale. La scena dell’aggressione è stata ripresa dalle telecamere di un locale della zona e il video è stato diffuso sui social dalla pagina Instagram “Resist San Lorenzo”, diventando virale nel quartiere.

Secondo quanto riferito da più abitanti della zona, l’aggressore sarebbe un 22enne tunisino già noto per episodi simili: “Non è la prima volta – raccontano – avrebbe colpito altre persone, anche una ragazzina di 12 anni”. Il giovane è stato individuato dalle forze dell’ordine nel pomeriggio di mercoledì 4 febbraio e accompagnato al Policlinico Umberto I in codice rosso psichiatrico. Nelle ore successive, però, sarebbe stato rilasciato. “Sapere che è di nuovo in giro non fa che aumentare la paura”, spiegano alcuni residenti, che parlano apertamente di un clima di insicurezza. Sulle chat di quartiere circolano foto, video e inviti a prestare attenzione. L’identikit condiviso sui social descrive un ragazzo “basso, con la barbetta”, già segnalato per atti vandalici e aggressioni improvvise. “Ci sentiamo abbandonati”, ammette chi vive e lavora nella zona.

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