Denunciato per reati legati alla caccia, consigliere regionale di FdI deposita mozione per riaprire i roccoli (vietati dalla legge)
Nel novembre del 2023 viene sorpreso dai carabinieri mentre sta sparando agli uccellini dal suo capanno di caccia. I militari controllano i richiami vivi che sta utilizzando (le esche che servono per attirare, col loro canto, altri volatili, che poi il cacciatore abbatte) e si accorgono che gli anellini – stando alle loro verifiche – sono contraffatti. Risultato: multa più denuncia (alterazione e contraffazione di sigilli). Proprio ieri il protragonista di questa vicenda, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente della commissione Agricoltura, Carlo Bravo, ha depositato una mozione per chiedere che vengano riaperti i roccoli. I roccoli sono impianti di cattura di avifauna, ufficialmente chiusi dal 2019 dopo l’intervento del Consiglio di Stato, vietati dalla legge italiana e dalle normative europee.
È dall’inizio della legislatura, in Regione Lombardia, che politici e funzionari lavorano per allentare le regole relative all’attività venatoria. E uno degli obiettivi dichiarati è proprio la riapertura dei roccoli, una vicenda che all’Italia costò una procedura d’infrazione dell’Unione europea. Solo pochi giorni fa, intervistato dal portale Caccia&Dintorni, l’assessore all’Agricoltura Alessandro Beduschi dichiarava che sì, i roccoli sono una priorità. E che ora che a capo dell’Ispra – organo scientifico e in teoria indipendente – il centrodestra ha nominato la ex senatrice di Forza Italia, Alessandra Gallone, il traguardo è maggiormente alla portata.
Non è un caso che Bravo se ne sia uscito col provvedimento proprio mercoledì 3 febbraio: “La chiusura dei roccoli del 2013 è stata una decisione politica assunta dalla Commissione europea, che sollecitata da posizioni ideologiche anticaccia, ha tenuto la Lombardia sotto procedura. Oggi però il vento è cambiato“. Infatti. Non contento Bravo ha anche proposto di 1) promuovere i roccoli nei programmi scolastici 2) candidarli a patrimonio Unesco.