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Decreto Ponte sullo Stretto, saltano il commissario e i limiti alla magistratura contabile

Sparisce pure lo scudo erariale per i responsabili del procedimento. Al Mit la regia degli adempimenti per conformarsi alle deliberazioni della Corte dei Conti. Il testo approvato al Cdm
Decreto Ponte sullo Stretto, saltano il commissario e i limiti alla magistratura contabile
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Matteo Salvini dovrà rinunciare a nominare Pietro Ciuccicommissario per il ponte sullo Stretto di Messina. Nel testo del decreto, approvato nella riunione del Consiglio dei ministri di giovedì pomeriggio, salta la norma che prevedeva la nomina di Ciucci, ad della Stretto di Messina Spa, a commissario per “coordinare” l’iter legislativo finalizzato a riscrivere la delibera del Cipess, il comitato di Palazzo Chigi per i grandi piani pubblici, che deve approvare il progetto del ponte. Non solo. Spariscono anche i commi che vietavano alla Corte dei Conti di poter valutare la legittimità di gran parte degli atti e che avevano scatenato le proteste dei magistrati contabili, attirando l’attenzione del Quirinale che aveva chiesto modifiche. E salta pure lo scudo erariale per i responsabili del procedimento. Al momento, pertanto, il tentativo di forzare la mano sembra definitivamente saltato.

Nel testo adottato è previsto che la regia passa al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: sarà il dicastero guidato dal leader della Lega (e non Ciucci) a dovere avviare una serie di adempimenti per conformarsi alle deliberazioni dei magistrati contabili in merito al Ponte sullo Stretto, secondo quanto si legge nella bozza del decreto. Il Mit, si legge, sottoporrà al controllo di legittimità della Corte l’accordo di programma e a svolgere, in raccordo con le amministrazioni competenti, “gli adempimenti istruttori propedeutici all’adozione di una nuova delibera del Cipess” attraverso: l’aggiornamento del piano economico-finanziario della società concessionaria; l’acquisizione del parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti (ART) sulle tariffe di pedaggio, la sottoposizione al Consiglio superiore dei lavori pubblici. Sarà necessario anche indicare i nuovi “motivi imperativi di rilevante interesse pubblico” per giustificare la realizzazione del ponte tra la Calabria e la Sicilia superando i vincoli ambientali.

La bozza di decreto prevede poi che l’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana, Aldo Isi, è nominato “Commissario straordinario per la realizzazione degli interventi infrastrutturali ferroviari complementari al collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria, individuati e attribuiti a Rfi nell’accordo di programma”.

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