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Assolti in Gb gli attivisti Pro-Pal di Palestine Action: avevano fatto irruzione in un’azienda di difesa israeliana

La giuria non ha ritenuto gli imputati colpevoli delle accuse per cui erano finiti di fronte alla giustizia, tra cui furto con scasso aggravato e danneggiamento, nell’azione di protesta contro i locali della società di armamenti
Assolti in Gb gli attivisti Pro-Pal di Palestine Action: avevano fatto irruzione in un’azienda di difesa israeliana
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Sei attivisti di Palestine Action sono stati assolti per l’irruzione nella sede britannica dell’azienda di difesa israeliana Elbit Systems compiuta a Bristol durante le prime ore del 6 agosto 2024. A stabilirlo la Woolwich Crown Court in quella che rappresenta una storica vittoria legale per il gruppo pro-pal messo al bando come “organizzazione terroristica” dal governo laburista di Keir Starmer. Nei mesi scorsi sono stati moltissimi gli arresti dei manifestanti che protestavano contro la messa al bando dell’organizzazione.

La giuria non ha ritenuto gli imputati colpevoli delle accuse per cui erano finiti di fronte alla giustizia, tra cui furto con scasso aggravato e danneggiamento, nell’azione di protesta contro i locali della società di armamenti. Il movimento ha sempre denunciato la società Elbit Systems per la produzione di armi da destinare all’esercito israeliano, versione sempre smentita dalla società.

Gli attivisti, Charlotte Head, Samuel Corner, Leona Kamio, Fatema Rajwani, Zoe Rogers e Jordan Devlin, dopo il verdetto, si sono abbracciati sul banco degli imputati mentre alcuni dei loro sostenitori applaudivano dal pubblico. Un portavoce di Defender Our Juries, gruppo che chiede la revoca della messa al bando di Palestine Action, ha dichiarato: “Questi verdetti smontano le accuse ingannevoli del governo secondo cui questi coraggiosi attivisti sarebbero ‘criminali violenti“.

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