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Decreto Sicurezza, Mantovano da Mattarella. Dopo i rilievi del Colle il governo modifica la bozza

Il pacchetto sarà composto da un decreto legge e un disegno di legge. Secondo quanto si apprende, il governo avrebbe deciso di riorganizzare le misure, compreso il fermo preventivo
Decreto Sicurezza, Mantovano da Mattarella. Dopo i rilievi del Colle il governo modifica la bozza
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Alla fine la quadra sarebbe stata trovata. Dopo che il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, è salito al Quirinale per un incontro con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il governo ha apportato delle modifiche al pacchetto sicurezza tenendo conto dei rilievi del Colle. Il pacchetto sarà composto da un decreto legge e un disegno di legge e andrà in Consiglio dei ministri giovedì, mentre più avanti un ulteriore disegno di legge interverrà invece in materia di immigrazione.

Secondo quanto si apprende, il governo avrebbe deciso di riorganizzare così le misure, con il ddl sui migranti e la stretta sulle espulsioni che dovrebbe essere presentato in un secondo momento, forse già la prossima settimana. Confermati nel decreto lo scudo penale e il dibattuto fermo preventivo. Le forze dell’ordine, secondo quanto previsto, potranno trattenere per un periodo non superiore alle 12 ore persone ritenute pericolose in occasione di manifestazioni: non lo potranno fare in base a sospetti ma a condizioni estremamente circostanziate come il possesso di armi o di oggetti atti ad offendere o precedenti specifici. Bisognerà comunque dare immediata comunicazione al magistrato di turno che dovrà verificare la sussistenza delle condizioni di legge: contrariamente può ordinare il rilascio dei soggetti fermati.

Nel decreto legge sicurezza entreranno anche le misure ribattezzate anti-maranza, con la stretta sui coltelli, ma anche l’estensione delle zone rosse a vigilanza rafforzata. Nel provvedimento d’urgenza ci sarà pure la norma anti-borseggi, con il ripristino della perseguibilità d’ufficio (eliminata dalla riforma Cartabia che li rendeva perseguibili solo su querela di parte) dei furti con destrezza e quindi, viene sottolineato da fonti di governo, anche della possibilità da parte di comuni cittadini di fermare chi li commette.

Mattarella nell’incontro avrebbe fatto presente a Mantovano che il via libera ai provvedimenti sul fermo di polizia e sullo scudo penale ci potrebbe essere ma solo apportando delle modifiche. Fonti del governo parlano di “interlocuzione ottima come sempre”. Subito dopo si sono svolte diverse riunioni tecniche per mettere a punto i testi in vista del Cdm di giovedì.

Bocche cucite al Quirinale, ma da ambienti parlamentari le agenzie hanno appreso che Mantovano avrebbe riferito alla premier Giorgia Meloni dei rilievi del Colle che di fatto sono gli stessi dei giorni scorsi. In particolare sullo scudo resta ferma l’esigenza che non si crei una giurisprudenza separata per categorie. Sul fermo preventivo di polizia, si fa notare come non possa bastare un semplice atteggiamento sospetto per effettuarlo. Il pacchetto “corposo” delle misure sulla sicurezza – circa 80 pagine – era già stato inviato di prima mattina al Colle dopo diversi interventi di “limatura” rispetto alle norme così come erano state inizialmente immaginate. Interventi che hanno fatto seguito alle osservazioni che dagli uffici della Presidenza della Repubblica già erano arrivate da giorni.

Giorgia Meloni aveva fatto sapere ieri che vuole ci si muova rapidamente in direzione di un impianto di norme “più efficaci” a tutela della sicurezza dei cittadini, ma anche degli agenti. E il Consiglio dei ministri è slittato di 24 ore, sia per dare tempo alla Presidenza della Repubblica di valutare il provvedimento (non solo nella sua omogeneità ma anche nella scrittura dei singoli interventi), sia per non togliere spazio ai tentativi di mediazione – poi falliti – con le opposizioni al Senato. Il lavoro tecnico proseguirà fino a giovedì pomeriggio quando l’intero pacchetto – un decreto legge e un disegno di legge – approderà sul tavolo del Consiglio dei ministri.

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