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Ultimo aggiornamento: 10:03

Olimpiadi, Pietrobelli e Barbacetto presentano “Una montagna di soldi”: “L’evento sportivo ha dettato l’agenda politica e lo paghiamo tutti”

L'autore e il giornalista che ha scritto la prefazione presentano il volume alla vigilia dell'inizio dei Giochi: "Dovevano essere sostenibili e senza costi per i contribuenti, entrambe le promesse non sono state mantenute"
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Una spesa ultra miliardaria per una corsa contro il tempo “all’italiana”. Nella libreria Centofiori a Milano i giornalisti Giuseppe Pietrobelli e Gianni Barbacetto, hanno presentato “Una montagna di soldi – Sprechi, incompiute e affari: lo scandalo delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026” edito da Paper First. In un viaggio che tocca temi di sostenibilità economica e di bilanci in rosso, le inchieste milanesi e le opere non ancora concluse sono lo specchio di un evento globale ricco di contraddizioni. “È l’evento sportivo che detta l’agenda della politica, non il contrario. Peccato che poi lo paghino tutti”, spiega Pietrobelli ai lettori. Per poi continuare a margine, definendo l’Italia un “paese che si scrogiola con la nomea di una nazione genio”. “All’estero c’è molta preoccupazione per quelle che saranno le gare, non tanto per i costi delle infrastrutture sul territorio. I Giochi diffusi hanno portato a una distribuzione dei costi”, continua ancora.

“Le Olimpiadi dovevano essere sostenibili e senza costi per i contribuenti”, sottolinea Barbacetto, autore della prefazione del volume, ma “entrambe le promesse non sono state mantenute“. “Hanno avuto un investimento pubblico perché i soldi sono stati più del previsto, con questo strano capitalismo che quando si tratta di guadagnare va tutto al privato e quando si tratta di perdere allora le perdite diventano pubbliche e siamo noi a doverle pagare”, conclude Barbacetto.

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