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Cronaca

Ultimo aggiornamento: 21:11

Circondato e pestato a terra un poliziotto durante gli scontri a Torino: colpito anche con un martello. Il video

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Un poliziotto isolato, costretto a terra, che cerca di coprirsi la testa mentre continua a subire calci, pugni e addirittura – viene riferito – colpi di martello di persone tutte vestite di nero, molte incappucciate. E’ la scena di un video che il ministro della Difesa Guido Crosetto ha pubblicato su Twitter. Le violenze sull’agente del reparto mobile sono avvenute durante gli scontri che si sono verificati vicino al Campus universitario Einaudi, a Torino, dopo la fine del corteo organizzato per il centro sociale Askatasuna. Nel filmato si vede il poliziotto – che per motivi non ancora noti è rimasto incredibilmente da solo in mezzo a 6-7 cosiddetti antagonisti – che cerca di trascinarsi lontano dalla ressa dei picchiatori. A un certo punto gli viene puntata contro anche una luce laser verde. Il poliziotto, a terra, perde il casco e cerca di allontanarsi coprendosi la testa con le mani. Solo dopo diversi secondi un collega gli si avvicina e lo protegge con uno scudo. I feriti tra le forze dell’ordine al momento risultano undici, ma è senz’altro un numero destinato a crescere.

“Questi non sono manifestanti – commenta il ministro Crosetto – Non sono nemmeno delinquenti. Questi si comportano da nemici, da terroristi, da guerriglieri, vogliono fare male, sono spinti dall’odio. Se avessero altre armi le userebbero. E allora vanno trattati per quello che sono, senza sconti, senza alcun tipo di attenuante. La mia totale solidarietà alle forze di polizia, costrette a subire violenza per il solo fatto di aver giurato di proteggere tutti noi. Non si possono affrontare persone che si considerano in guerra con gli Stati ed i loro servitori, trattandole come fossero manifestanti civili e pacifici. Non lo sono”.

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