Sinner, e ora? Il divario con Alcaraz si è allargato: la nuova classifica Atp e la missione di un sorpasso a Roma
La forbice si allarga: 2650 punti dal numero 1 del mondo, che domenica potrebbero diventare ben 3.350. La sconfitta di Jannik Sinner nella semifinale dell’Australian Open contro Novak Djokovic non ha solo un peso sportivo o emotivo, ma ha anche un peso quantificabile e traducibile nel ranking mondiale. Il piano dell’azzurro di tornare al numero 1 del mondo in tempi brevi si è complicato di colpo. E questo nonostante Sinner non debba difendere punti da qui fino ai prossimi Internazionali d’Italia (causa sospensione per il caso Clostebol nella passata stagione).
Una sconfitta che rappresenta una grande delusione per l’azzurro, al termine di un torneo in cui si è vista a sprazzi la sua versione migliore. E anche contro Djokovic è stato così. Sinner ha lottato fino alla fine, il serbo è andato oltre i propri limiti, ma due palle break sfruttate su un totale di 18 è davvero troppo poco. A pesare poi sono quelle 8 chance nel quinto set tutte mancate. Per bravura di Nole certo, ma non solo. Per Sinner alla fine in questo Australian Open non ci sono state prestazioni al cento al cento. L’unica uscita davvero convincente è stata nel quarto di finale contro Ben Shelton. Ma anche in quella occasione, a un certo punto, si era palesato quel leggero calo fisico che già era emerso contro Luciano Darderi agli ottavi. Momenti gestiti però ottimamente. Il tutto senza poi considerare la crisi di crampi al terzo turno con Eliot Spizzirri. Insomma, non è stato assolutamente un torneo insufficiente quello di Sinner, ma nemmeno un appuntamento giocato ai livelli a cui l’altoatesino ci ha abituato.
Campione in carica un anno fa, l’altoatesino fermandosi in semifinale perde ben 1.200 punti, con la classifica mondiale che recita 10.300. Il secondo posto è più che saldo, ma è la distanza da Carlos Alcaraz a farsi adesso pesante. Lo spagnolo a Melbourne ha fatto meglio rispetto al 2025, ha guadagnato punti e l’eliminazione di Sinner rafforza tantissimo il suo primato. Adesso il murciano ha 2.650 lunghezze di vantaggio, a quota 12.950 punti. In caso di vittoria domenica invece salirebbe a 13.650. Scenari che tuttavia non cancellano le possibilità di Sinner di tornare numero uno in primavera. La salita si è fatta solo più ripida.
L’azzurro fino a Roma non avrà punti da difendere, mentre Alcaraz sarà chiamato a fare i conti con ben 2.340 punti, dovuti soprattutto ai successi al Masters 1000 di Montecarlo e nel 500 di Rotterdam, alla finale nel 500 di Barcellona e alla semi ad Indian Wells. Lo spagnolo però avrà anche degli slot dove potrà guadagnare tantissimo, come a Miami e Madrid, entrambi tornei 1000, dove nel 2025 non ha raccolto nulla (fuori al primo turno in Florida e forfait nella capitale spagnola). Sinner quindi dovrà essere bravo a capitalizzare al massimo le sue uscite, sperando in qualche passo falso del rivale. Molto difficile ma non impossibile il sorpasso entro Roma. Più plausibile invece pensare a un cambio al vertice dopo gli Internazionali d’Italia o al termine del Roland Garros (in entrambi i tornei Alcaraz arriva da campione in carica e l’azzurro da finalista).