Il mondo FQ

Scuola

Ultimo aggiornamento: 13:33

“Sondaggio rivolto agli studenti per segnalare i docenti di sinistra. Io lo sono, schedatemi”: la video-denuncia di un prof

Nasce tutto dai volantini di Azione Studentesca diffusi in diverse scuole. E questo prof denuncia "la moderna lista di proscrizione"
Icona dei commenti Commenti

“Il gruppo di Azione Studentesca legato a Gioventù Nazionale – costola di Fratelli d’Italia – ha diffuso volantini davanti a diverse scuole con un QR Code che indirizza a un sondaggio da compilare”. Comincia così il video diffuso sui social da Giorgio Peloso Zantaforni, docente di lettere in un liceo, che ha denunciato quanto accaduto in alcuni istituti italiani. “In questo QR Code – continua il professore – viene espressamente chiesto agli studenti di segnalare i professori di sinistra della propria scuola. È successo a Cuneo, ad Alba, a Palermo e adesso anche a Pordenone. Attraverso questo form, i docenti colpevoli di essere appunto di sinistra vengono trattati come moderni hostess pubblici, con l’obiettivo di stilare un report nazionale – come riporta il volantino – che nel solco della metafora storica potremmo definire come una moderna lista di proscrizione. Non un’indagine imparziale sulla politicizzazione degli insegnanti, considerando che viene esplicitamente chiesto se essi sono di sinistra. Probabilmente fa più paura l’antifascismo insegnato piuttosto che il fascismo mai davvero disimparato. E allora vorrei rendere più facile il lavoro ai signori di Azione Studentesca. Mi chiamo Giorgio Peloso Zantaforni, sono un insegnante di liceo e sono di sinistra. Schedatemi pure. L’unico mezzo che abbiamo per opporci a questa preoccupante deriva autoritaria è la resistenza. E uno dei modi per farla è mettere il proprio pensiero, la propria faccia, il proprio corpo, a servizio del dissenso come pratica civile. E della memoria storica come argine contro ogni tentazione di disciplinamento ideologico”, conclude.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione