Il mondo FQ

Olimpiadi invernali, Sala dopo la conferma sull’Ice: “Non sono gradite a Milano”. Piantedosi vedrà l’ambasciata Usa

Il sindaco contro la presenza del servizio di sicurezza. "È una milizia". Tajani: "Non capisco le polemiche, non stanno arrivando le SS"
Icona dei commenti Commenti

“Io da italiano prima ancora che da cittadino milanese non mi sento tutelato da Piantedosi, che dice che se anche dovessero venire” gli agenti dell’Ice per i Giochi olimpici “che problema c’è. Questa è una milizia che uccide”. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, in diretta a Rtl 102.5, ha parlato della presenza alle Olimpiadi degli agenti statunitensi, che nei giorni scorsi hanno ucciso in strada a Minneapolis due cittadini statunitensi, Renee Good e Alex Pretti, mentre proseguivano nelle loro operazioni antimigranti, con metodi violenti e arbitrari documentati da migliaia di video che circolano online (leggi il reportage di MillenniuM sulle violenze dell’Ice dentro i tribunali Usa). Sabato il Fatto quotidiano ha infatti raccontato che gli agenti dell’Immigration and Customs Enforcement tuteleranno le delegazioni americane. Notizia sempre smentita dal governo, fino a quando non è arrivata la conferma dell’ambasciata Usa a Roma, dove ora avrà un incontro il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Mentre Antonio Tajani tenta ancora di sminuire: “Non stanno arrivando le SS”.

Sala: “Ice non è la benvenuta a Milano”

“È una milizia che entra nelle case della gente firmandosi il permesso, è chiaro che non sono i benvenuti a Milano – ha aggiunto -. Io mi chiedo, noi potremo dire per una volta un no a Trump? Gli agenti dell’Ice non devono venire in Italia perché non sono allineati al nostro modo democratico di garantire la sicurezza”. Ma l’Ice arriverà o no in Italia per le Olimpiadi? Se ieri Piantedosi aveva detto che la loro presenza non gli risultava, ma che in ogni caso non avrebbe visto il problema, un portavoce dell’Ice all’Afp ha dichiarato che gli agenti saranno in Italia, confermando quanto già precisato ieri sera da fonti dell’ambasciata americana a Roma. “Ai Giochi olimpici, il servizio di sicurezza interna dell’Ice sosterrà il Servizio di sicurezza diplomatico del dipartimento di Stato americano – precisa il portavoce – e il Paese ospite al fine di valutare e attenuare i rischi legati alle organizzazioni criminali transnazionali”. Poi ha precisato che “tutte le operazioni di sicurezza rimangono sotto l’autorità italiana” e “ovviamente, l’Ice non conduce operazioni di controllo dell’immigrazione in Paesi stranieri”.

La polemica politica

Contro gli “abusi” dell’Ice ha preso posizione Antonio Tajani. “Tra arrestare una persona armata e ucciderla c’è una bella differenza”, ha detto, e dalle sue parole emerge l’imbarazzo del governo italiano di fronte al principale tema di scontro negli Stati Uniti, diventato materia scottante anche in Italia dopo lo scoop di sabato del Fatto. Le opposizioni sono in fibrillazione e continuano a chiedere al ministro dell’Interno di riferire prima dell’inizio dei Giochi, il prossimo 6 febbraio. Da giorni, infatti, il governo continua a fornire versioni parziali, a svicolare e tenta smentite. Ma quanto riferito dall’ambasciata statunitense ha confermato l’anticipazione di questo giornale. E quanto il tema sia sensibile lo dimostra anche l’incontro programmato nell’ambasciata Usa a Roma dal ministro Piantedosi: un faccia a faccia che è stato svelato dal ministro degli Esteri.

Tajani: “Non stanno arrivando le SS”

Nonostante la situazione sia delicata, il governo continua a sbracciarsi e sminuire: “O uno sa di cosa si parla o diventa una cosa emotiva, ma non è che sono quelli che stanno in strada a Minneapolis. Io sono stato quello più duro di tutti in Italia” su questo, ma “non è che stanno arrivando le SS”, ha detto Tajani rintuzzando le proteste dell’opposizione. “Quindi – ha aggiunto – il problema non è che arrivano quelli coi mitra con la faccia coperta, vengono dei funzionari che sono di un reparto. Vengono loro perché è il reparto deputato all’antiterrorismo”. Eppure fino a lunedì, il governo negava che agenti dell’agenzia federale protagonista delle violenze in Minnesota avrebbe messo piede in Italia.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione