Addestramento da 112 a 50 giorni, corsie preferenziali per i veterani, campagne di reclutamento rivolte all’estrema destra: così l’ICE di Trump assume i suoi agenti
La prossima infornata è prevista per la fine dell’estate 2026. Le domande per diventare “Ufficiale addetto alle Deportazioni” dovranno essere presentate tra il 1° agosto e il 30 settembre. Il Department of Homeland Security continua a cercare agenti ERO – Enforcement Removal Operations: sono gli uomini dell’ICE, l’Agenzia federale anti-immigrazione, che hanno ucciso Renee Nicole Good il 7 gennaio e di Alex Pretti il 24 gennaio in strada a Minneapolis. Basta non aver compiuto 40 anni, superare un test antidroga, un altro di idoneità fisica, seguire un periodo addestramento e per uno stipendio che va dai 51.632 agli 84.277 dollari all’anno si potrà, tra le altre cose, “assistere nell’arresto di individui accusati di aver violato le leggi sull’immigrazione” e “avviare procedimenti penali e civili ed espellere migranti in paesi stranieri”.
I rastrellamenti sono aumentati da quando Donald Trump è tornato alla Casa Bianca, il 20 gennaio 2025. In campagna elettorale il tycoon ha promesso di espellere un milione di immigrati illegali all’anno e per farlo serve riempire l’ICE di agenti, sia nel reparto ERO – gli operativi che vanno in strada a effettuare gli arresti – sia nella Homeland Security Investigations (HSI), responsabile delle indagini contro le organizzazioni criminali e terroristiche. Un anno dopo, il 3 gennaio 2026, l’Agenzia ha annunciato di aver assunto “oltre 12.000 funzionari e agenti in meno di un anno” grazie a una “campagna di reclutamento senza precedenti”. Di fatto da quando a luglio il Congresso ha approvato il One Big Beautiful Bill Act, che ha stanziato 8 miliardi di dollari per le assunzioni, l’ICE ha “ricevuto oltre 220.000 domande di adesione da parte di patrioti americani” e “abbiamo più che raddoppiato il numero di agenti e funzionari, passando da 10.000 a 22.000“. “Si tratta di un aumento del 120% della nostra forza lavoro. E questo in soli quattro mesi”, ha dichiarato la Vice Segretaria Tricia McLaughlin. Come hanno fatto? Grazie ai fondi, certo. Ma anche dimezzando i tempi dell’addestramento: se fino al 2025 i candidati dovevano frequentare un corso di lingua spagnola di cinque settimane e un “programma di formazione di base per le forze dell’ordine in materia di immigrazione ERO di 16 settimane“, oggi bastano “circa 50 giorni“, come riporta l’ultimo bando dell’Agenzia.
L’amministrazione ha fretta. A maggio dello scorso anno Stephen Miller, vice capo di gabinetto della Casa Bianca, ha chiesto all’Agenzia di portare da 1.000 a 3.000 gli arresti giornalieri di immigrati. I risultati ristagnano ancora molto al di sotto delle aspettative e l’amministrazione punta a migliorarli. A metà gennaio il Dipartimento ha ammesso che a ottobre, nel pieno della maxi-campagna di assunzioni, circa 200 reclute senza adeguata formazione sono state inviate negli uffici territoriali per un errore del programma di AI che aveva selezionato i loro curriculum. Nello stesso periodo, ha rivelato Nbc News, l’ICE ha iniziato ad addestrare gente che non aveva superato i test di ingresso: i funzionari del Federal Law Enforcement Training Center di Glynco, in Georgia, hanno scoperto che uno era accusato di rapina a mano armata e violenza domestica, altri non avevano presentato le impronte digitali per la verifica dei precedenti. “La stragrande maggioranza dei nuovi assunti hanno già frequentato con successo un’accademia di polizia – spiegò all’emittente McLaughlin -. Si prevede che questa popolazione rappresenterà oltre l’85% delle nuove assunzioni (…)” che “seguono una procedura semplificata, ma rimangono soggette a requisiti medici, di idoneità e di background”.
Corsie preferenziali per i membri delle forze dell’ordine, quindi, ma non solo: procedure semplificate sono previste anche per i veterani, soldati tornati a casa dalle varie guerre che gli Usa hanno condotto il giro per il mondo, che secondo la stessa agenzia sono “un terzo della forza lavoro dell’ICE” (dato aggiornato al 1° gennaio 2026). Tutto va bene, pur di aumentare il numero di agenti in strada. A partire dalle campagne di comunicazione rivolte all’estrema destra.
Il Southern Poverty Law Centre, no-profit che monitora la galassia del suprematismo bianco, ha pubblicato uno studio in cui analizza i post che sponsorizzano il reclutamento sui social. L’11 agosto 2025 il Department of Homeland Security ha pubblicato su X un’immagine dello Zio Sam a un bivio sormontata dalla scritta “Da che parte scegli di andare, uomo americano?” che ha totalizzato 5,8 milioni di visualizzazioni. Il post riecheggia un meme popolare tra gli influencer di destra – “Quale strada, uomo occidentale?” – che è anche il titolo di un saggio antisemita pubblicato da una casa editrice neonazista nel 1978, in cui l’autore William Gayley Simpson sostiene la deportazione di tutti i neri e gli ebrei. Il 9 gennaio, poche ore dopo l’uccisione di Renee Good, lo stesso DHS ha pubblicato un annuncio per la campagna di reclutamento con la scritta “Riavremo la nostra casa“. Su Instagram il post è apparso per la prima volta con una clip di una canzone omonima dei Pine Tree Riots: secondo un’analisi di Open Measures, società di ricerca specializzata nell’analisi dell’estremismo online, dal 2020 il brano viene diffuso su Telegram quasi esclusivamente da account collegati all’ultradestra.