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Trump: “Uccisione Alex Pretti e Renee Good? Colpa del caos dei Democratici. L’Ice lascerà Minneapolis, a un certo punto”

Il presidente americano non ha dato una tempistica sul ritiro delle forze dell'ordine. Ha annunciato di stare "esaminando tutto" per "arrivare a una conclusione", ma il giudizio è più che buono: gli agenti "hanno fatto un lavoro fenomenale". Clinton invita alla protesta: scene "che non avrei mai pensato potessero verificarsi in America". Foti (FdI): "Approccio duro e censurabile?
Trump: “Uccisione Alex Pretti e Renee Good? Colpa del caos dei Democratici. L’Ice lascerà Minneapolis, a un certo punto”
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“A un certo punto” l’Ice lascerà Minneapolis, ha dichiarato il presidente americano Donald Trump nel corso di una intervista telefonica di cinque minuti al Wall Street Journal, senza indicare una tempistica sul ritiro: “Stiamo rivalutando tutto”. Dopo la sparatoria di sabato a Minneapolis, con l’uccisione dell’infermiere Alex Pretti da parte di un agente federale, alla domanda sulla correttezza delle forze dell’ordine Trump ha risposto: “Stiamo esaminando, stiamo esaminando tutto e arriveremo alla conclusione”. Ma il giudizio complessivo è più che buono: gli agenti “hanno fatto un lavorio fenomenale”. Ma già il 24 gennaio le strade della città sono state invase dalle proteste dei residenti.

L’arma da fuoco

Il presidente americano ha anche accusato Pretti di aver portato un’arma alla manifestazione di sabato: “Non mi piace sparare e non mi piace quando qualcuno va a protestare con una pistola molto potente, carica e con due caricatori pieni di proiettili, anche quello non è un buon segno”, ha dichiarato il Tycoon. Trump ha quindi aperto alla possibilità che gli agenti dell’Ice lascino Minneapolis.

Il Tycoon: “Colpa del caos provocato dai democratici”

“Tragicamente, due cittadini americani hanno perso la vita a causa del caos provocato dai Democratici”, ha aggiunto Trump con un post sul suo Truth Social, riferendosi a Renee Good e Alex Pretti uccisi da agenti federali a Minneapolis. “Le Città Santuario e gli Stati gestiti dai Democratici si rifiutano di collaborare con l’Ice, e stanno anzi incoraggiando gli agitatori di sinistra a ostacolare illegalmente le loro operazioni per arrestare i peggiori tra i peggiori!”, ha scritto Trump. “Così facendo, i Democratici stanno anteponendo i criminali immigrati clandestini ai cittadini rispettosi della legge e contribuenti, creando situazioni pericolose per tutti i soggetti coinvolti”, ha aggiunto.

Le condizioni della Casa Bianca per ridurre le operazioni Ice: accesso agli elenchi degli elettori e ai programmi di assistenza sociale. Il Minnesota dice no

Lo stato americano del Minnesota ha respinto domenica le condizioni poste dal procuratore generale degli Stati Uniti Pam Bondi per ridurre le operazioni federali di immigrazione. “La risposta alla richiesta del procuratore generale Bondi è no”, ha dichiarato domenica il segretario di Stato del Minnesota Steve Simon. In una lettera inviata sabato al governatore Tim Walz, Bondi ha delineato tre richieste: concedere al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) l’accesso agli elenchi di registrazione degli elettori del Minnesota; condividere i registri dei programmi di assistenza sociale statali con le autorità federali; abrogare le politiche delle città santuario che limitano la cooperazione con l’Ice. Queste misure “ripristineranno lo stato di diritto, sosterranno gli ufficiali dell’Ice e porranno fine al caos in Minnesota”, ha affermato Bondi. “La sua lettera è un tentativo scandaloso di costringere il Minnesota a fornire al governo federale dati privati su milioni di cittadini statunitensi, violando le leggi statali e federali”, ha affermato Simon nella sua dichiarazione. Circa 3.000 agenti federali dell’immigrazione sono stati dispiegati nelle città di Minneapolis e St. Paul nell’ambito dell’operazione Metro Surge, iniziata nel dicembre 2025. Il dispiegamento federale supera ora il numero complessivo di agenti di polizia giurati in entrambe le città.

Dopo Obama anche l’ex presidente Clinton invita alla protesta

“Scene orribili” quelle avvenute a Minneapolis con la morte dei cittadini americani Renee Good e Alex Pretti, secondo l’ex presidente dei democratici alla Casa Bianca negli anni ’90. Un’azione governativa inaccettabile, ha dichiarato Bill Clinton, che ha invitato gli americani ad “alzarsi in piedi e parlare”, facendo sentire la loro voce. Il suo appello alla protesta è giunto dopo quello di Barack Obama, secondo il quale “i nostri valori sotto attacco, ogni americano sostenga le proteste a Minneapolis”. “Spetta a tutti noi che crediamo nella promessa della democrazia americana alzarci in piedi, parlare e dimostrare che la nostra nazione appartiene ancora a Noi, il Popolo”, ha affermato Clinton, avvertendo che i funzionari dell’amministrazione Trump ci hanno “mentito” e hanno utilizzato tattiche sempre più aggressive nella loro repressione dell’immigrazione. Scene “che non avrei mai pensato potessero verificarsi in America”, ha proseguito Clinton: “Persone, compresi bambini, sono state sequestrate dalle loro case, dai luoghi di lavoro e dalle strade da agenti federali mascherati. Manifestanti pacifici e cittadini che esercitavano il loro diritto costituzionale di osservare e documentare le forze dell’ordine sono stati arrestati, picchiati, colpiti da gas lacrimogeni e, cosa ancora più grave, nei casi di Renee Good e Alex Pretti, uccisi a colpi d’arma da fuoco”. “Tutto questo è inaccettabile e avrebbe dovuto essere evitato”, ha concluso il presidente.

Foti (FdI): “Ice non in linea con le nostre forze dell’ordine, approccio molto duro e censurabile”

Fratelli d’Italia sul caso Ice prende le distanze dalla Casa Bianca. “Personalmente ritengo che l’Ice manifesti un approccio molto duro e censurabile, per niente in linea con quello che viene adottato dalle nostre forze dell’ordine”, ha dichiarato Tommaso Foti, ministro per gli affari europei in un’intervista su Quotidiano Nazionale. Quanto alla frase di Donald Trump sull’Agfghanistan, “la risposta della presidente Meloni a me pare sia stata di una chiarezza lapalissiana. Ha ricostruito la presenza italiana, il nostro contributo di sangue, i caduti e i feriti nelle missioni di sicurezza. Il ministro Crosetto ha assunto anche atti che a lui spettano al riguardo, e non si può dire che ci sia stata debolezza o timidezza verso un’affermazione sbagliata e incomprensibile di Trump”. Malgrado le critiche, gli agenti Ice sono presenti a Cortina durante lo svolgimento delle Olimpiadi invernali, per aiutare il servizio di sicurezza statunitense affianco gli agenti italiani. Due giornalisti Rai sono stati minacciati: “Spaccheremo il finestrino e vi tireremo fuori dall’auto”.

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