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Epstein files, la Camera accusa i Clinton di oltraggio al Congresso per il rifiuto a testimoniare: aperto un procedimento

Bill e Hillary ora rischiano un'incriminazione penale: il reato comporta una multa fino a centomila dollari e può prevedere anche la reclusione fino a un anno
Epstein files, la Camera accusa i Clinton di oltraggio al Congresso per il rifiuto a testimoniare: aperto un procedimento
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La Commissione di Vigilanza della Camera dei rappresentanti Usa ha aperto un procedimento per oltraggio al Congresso contro l’ex presidente Bill Clinton e sua moglie Hillary, candidata alla Casa Bianca per i Democratici nel 2016. L’iniziativa della commissione, guidata dai Repubblicani, nasce dopo il rifiuto dei Clinton a testimoniare sul caso di Jeffrey Epstein (il finanziere pedofilo morto in carcere nel 2019) ed è il primo passo verso una possibile incriminazione penale da parte dal Dipartimento di Giustizia: il reato comporta una multa fino a centomila dollari e nei casi più gravi può prevedere anche una condanna fino a un anno di reclusione. Lo scontro tra i Clinton e il presidente della commissione, il repubblicano James Comer, va avanti da diversi mesi. Negli Epstein Files pubblicati a dicembre dalla Casa Bianca, infatti, erano presenti alcune foto di Bill Clinton, insieme a quelle di molte altre personalità di potere americane e non solo. Comer aveva minacciato di incriminare i due dopo il rifiuto a testimoniare di qualche settimana fa, giustificato con una lettera aperta in cui la coppia dichiarava: “Siamo certi che qualsiasi persona ragionevole, all’interno o fuori dal Congresso, si renderà conto che state cercando di punire chi ritenete un nemico e proteggere chi ritenete amici”.

L’antica amicizia tra Epstein e Trump è ben nota, ma i documenti desecretati hanno allargato il campo dei rapporti del finanziere a personalità distanti dal tycoon, che così ha potuto definire i suoi amici “tutti democratici“. Né l’attuale presidente né i Clinton sono accusati di alcun reato. La richiesta ufficiale dei repubblicani è di “chiarezza” riguardo alle foto dell’ex leader dem con alcune ragazze molto giovani e alle visite – 17, in totale – di Epstein alla Casa Bianca durante il suo mandato. Ai giornalisti fuori dalla commissione Comer aveva dichiarato di avere “solo delle domande”, sottolineando che i democratici “hanno votato insieme ai repubblicani per chiamarlo a testimoniare. Non sono al di sopra della legge. Abbiamo emesso le citazioni in giudizio in buona fede“, ha dichiarato il presidente. “Abbiamo collaborato con loro per cinque mesi e ora il tempo è scaduto“. I Clinton ritengono le citazioni a comparire illegittime e giurano di non essere a conoscenza degli abusi di Epstein, affermando di voler collaborare con la Commissione attraverso dichiarazioni scritte.

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