Federica Torzullo, contestato formalmente dai pm il femminicidio al marito Claudio Carlomagno
Come ipotizzato già dagli inquirenti, la Procura di Civitavecchia ha formalmente contestato il nuovo reato di femminicidio a Claudio Carlomagno, l’uomo ritenuto responsabile della moorte di moglie Federica Torzullo. La vittima, colpita con “cattiveria” con un’arma bianca e forse “altri strumenti”, è stata seppellita in un canneto alle spalle della sua azienda ad Anguillara. I pm hanno modificato la fattispecie alla luce delle risultanze investigative.
L’articolo 577 bis del codice penale prevede la condanna all’ergastolo per l’omicidio di una donna che viene commesso “per motivi di odio, discriminazione di genere, o per reprimere la sua libertà, i suoi diritti o la sua personalità, come il rifiuto di una relazione”. L’uomo è indagato anche per occultamento di cadavere.
Come si evince dalla lettura del decreto di fermo Cralomagno ha tentato di fare a pezzi il cadavere e quindi di bruciarne i resti. Un’azione per ”ostacolarne il riconoscimento”. L’indagato secondo gli inquirenti stava per fuggire: “La dissimulazione della propria condotta, il contegno non collaborativo, il difficile contesto territoriale, consentono ragionevolmente di ritenere che un soggetto ormai privo di legami affettivi e professionali e deradicalizzato dal suo contesto abitativo, raggiunto dalla notizia del ritrovamento del corpo della vittima, sia in procinto di darsi alla fuga” scrive il pm Gianluca Pignotti, titolare dell’inchiesta insieme al procuratore Alberto Liguori. “D’altra parte, la gravità dei fatti commessi” e le azioni compiute ”al fine di dissimulare le proprie condotte – sottolineano gli inquirenti – evidenziano la capacità di organizzarsi e, quindi potenzialmente anche la capacità di mettere in essere quanto utile a rendere effettiva la latitanza”.
Le dimissioni
Intanto Maria Messenio, assessora alla Sicurezza e alla Legalità di Anguillara Sabazia, comune guidato dal sindaco di centro-destra Angelo Pizzigallo, ha fatto un passo indietro. Le dimissioni sono state presentate lunedì mattina mattina, poco dopo la formalizzazione del fermo del figlio, e si attende solo la comunica formale del primo cittadino, che le renderà effettive.
Il rapporto di Carlomagno con i genitori, dalle informazioni raccolte fino ad ora, sarebbe da tempo conflittuale. Come si legge dal decreto di fermo della Procura di Civitavecchia guidata dal procuratore capo Alberto Liguori, Carlomagno risulta “privo di legami con il suo territorio, posta la dissoluzione dei suoi rapporti e l’alienazione del contesto di vita”. Un distaccamento che si prolungherebbe da molto prima dell’omicidio della moglie.
L’indagato è stato in silenzio durante l’interrogatorio. Assistito dal legale Andrea Miroli, l’uomo ha scelto come da suo diritto di non rispondere ai magistrati. Quarantunenne, coetaneo di Federica Torzullo,l’uomolavorava in una ditta del settore edile e di movimento terra, azienda che possedeva assieme al padre. Dagli atti gli unici legami forti erano con i genitori di Torzullo: Stefano e Roberta.