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“Guardavo il cielo e dicevo: ‘Perché proprio adesso?’ Non ce l’avrei fatta se la partita si fosse allungata”: Darderi vince e scappa di corsa in bagno

L'azzurro batte Garin dopo un match durissimo al primo turno degli Australian Open: avanti due set a zero, un improvviso mal di pancia rischiava di rovinare tutto
“Guardavo il cielo e dicevo: ‘Perché proprio adesso?’ Non ce l’avrei fatta se la partita si fosse allungata”: Darderi vince e scappa di corsa in bagno
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“Guardavo il cielo e dicevo: ‘Perché proprio a me? Perché proprio adesso?’”. Avanti due set a zero contro Christian Garin, con match point sul 5-4 del terzo, Luciano Darderi ha rischiato di compromettere il suo passaggio al secondo turno degli Australian Open 2026 per colpa di un mal di pancia. Stesso problema che ha colpito fatalmente Flavio Cobolli nel match d’esordio perso contro Arthur Fery.

Darderi ha poi comunque vinto in tre set un match tiratissimo (7-6 7-5 7-6 in quasi tre ore di gioco) ed è letteralmente scappato in bagno: è corso verso il suo avversario e amico Garin per la rituale stretta di mano e poi si è diretto immediatamente verso gli spogliatoi, lasciando tutto sul campo e senza salutare l’arbitro se non con un cenno del capo. Una scena quasi comica, che racconta però come Darderi davvero abbia rischiato di doversi ritirare, se il match si fosse allungato al quarto set.

Un errore nel pre match poteva costare carissimo all’azzurro, come ha ammesso lui stesso: “Prima della partita ho preso una medicina per un dolore a un piede, ma non ho preso nessun gastroprotettore. Così tra il caldo e lo stress, ho iniziato ad avere mal di pancia”. Una situazione che peggiorava minuto dopo minuto, anche per colpa del regolamento, che permette di andare in bagno solo al cambio campo, ma con appena un minuto di tempo: “Sì ma in un minuto non sono riuscito a… completare le operazioni, quindi una volta tornato in campo avevo ancora mal di pancia“, ha spiegato Darderi nel post gara. “Pensavo davvero che non ce l’avrei fatta se la partita si fosse allungata”.

Sul finale, è arriva anche un pizzico di fortuna: un provvidenziale medical time out chiamato da Garin per una vescica ha permesso a Darderi di approfittarne e tornare in bagno: “Se lo ha fatto per aiutarmi? Certo che no. Siamo amici, ma quando si gioca, siamo rivali. Domani saremo in campo insieme per il doppio”. Fatto sta che l’azzurro aveva risolto il problema solo momentaneamente. La medicina per il dolore al piede, i sali: un mix che ha creato non pochi problemi al suo stomacoa: “Con il caldo mi stavano venendo anche i crampi nel terzo set, ho preso dei sali, dei gel e penso che tutto insieme, alla fine, ha creato una bomba nella pancia”.

In conclusione Darderi ha analizzato il match, vinto in tre set ma con non poca fatica visti i parziali tutti tiratissimi: “Giocare cinque set in queste condizioni è sempre difficile – spiega – , ci sono momenti nella partita in cui ci si sente bene e momenti in cui le cose non vanno altrettanto bene capita a tanti giocatori, bisogna saper gestire le situazioni. Al di là di tutto, sono contento di come ho giocato questo match. Ho giocato un grandissimo tennis da cemento, l’anno è iniziato molto bene”. Nel secondo turno Darderi affronterà l’argentino Sebastian Baez.

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