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“Se mi dicono che sono fortunato io sono contento”: la teoria di Allegri dopo la nona vittoria del Milan per un gol di scarto

Per i rossoneri contro il Lecce è arrivato un successo di "corto muso", che tiene ancora vivo il duello scudetto con l'Inter
“Se mi dicono che sono fortunato io sono contento”: la teoria di Allegri dopo la nona vittoria del Milan per un gol di scarto
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“La fortuna conta nella vita in generale, se mi dicono che sono fortunato io sono contento”. Così Massimiliano Allegri dopo la vittoria del Milan per 1-0 contro il Lecce, la nona in campionato con un gol di scarto su 13 totali, che riporta i rossoneri a -3 dall’Inter e a +3 sul Napoli. A decidere la sfida è stato un gol di Fullkrug (che non aveva avuto un inizio fortunatissimo), dopo che Falcone aveva salvato il risultato un paio di volte su Pulisic e Rabiot. Un match che il Milan – statistiche alla mano – ha meritato di vincere: 3.40 xG contro lo 0.17 del Lecce, 20 tiri totali (6 in porta) contro i 4 della formazione di Di Francesco (0 in porta).

Il risultato di 1-0 però rimanda sempre all’ormai noto “corto muso” e le famose vittorie di Allegri con un solo gol di scarto: “Si diceva che è meglio stare con quelli fortunati che con quelli bravi e se mi dicono che sono fortunato sono molto contento. Speriamo non mi abbandoni“, ha dichiarato Allegri nel post gara.

Per il Milan è la nona vittoria in campionato con un gol di scarto. Nell’ordine i rossoneri hanno battuto – partendo dalla meno recente e arrivando a quella di ieri contro il Lecce – il Bologna (1-0), il Napoli (2-1), la Fiorentina (2-1), Roma, Inter e Lazio (tutte per 1-0), Torino (2-3), Cagliari e Lecce (1-0). Nove su tredici: non poche, se consideriamo che Inter e Napoli – che hanno rispettivamente vinto 16 e 13 partite – ne hanno portate a casa 7 con un gol di scarto. “È un gruppo che sa dove deve arrivare, dove deve lavorare, cioè sui nostri limiti che sono i nostri punti di forza – spiega Allegri -. I limiti sono punti di forza perché si lavora su quelli per andare oltre e migliorarci”, ha concluso il tecnico rossonero.

Nonostante ciò, Allegri non è contento proprio per le statistiche citate sulla gara di ieri: “Ci sono giocatori in crescita come Estupinan, Jashari che ha fatto una buona partita, lo stesso Fullkrug e poi bisogna migliorare. Cosa? Bisogna migliorare perché bisogna essere più precisi negli ultimi 20 metri e più cattivi sotto porta”.

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