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Campana contro l’aborto, Forza Nuova rinuncia al presidio a Sanremo in solidarietà del vescovo

Dopo l’ondata di comunicati, polemiche e indignazione, l’unico effetto tangibile della campana, torna a prevalere l’indifferenza
Campana contro l’aborto, Forza Nuova rinuncia al presidio a Sanremo in solidarietà del vescovo
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Annunciato con i toni epici della “battaglia”, contro “un popolo che uccide i suoi figli”, il presidio di Forza Nuova previsto il 17 gennaio a Sanremo è stato ritirato dagli stessi ultraconservatori neofascisti ufficialmente “per non creare tensioni”. Nei contatti avuti nelle ore precedenti con la questura, Forza Nuova aveva confermato una presenza “di testimonianza”. “Avevano dichiarato meno di 10 militanti”, spiega chi si sarebbe occupato della gestione dell’ordine pubblico, “in presidio davanti alla sede del Comune dalle 15 fino alle 19”.

L’obiettivo era mostrare solidarietà al vescovo Suetta e alla campana di bronzo da lui voluta, che ogni sera rintocca in memoria dei bambini “non nati”, anche “a causa dell’aborto”. Un’iniziativa che avrebbe innescato una contro-mobilitazione antifascista più ampia nella vicina piazza Colombo, con conseguente maggiore impiego di forze dell’ordine per evitare contatti.

Oltre al pio proposito di “non creare tensioni”, dietro l’annullamento del presidio potrebbe aver pesato anche il rancore ancora vivo nei confronti dello stesso Suetta, che nel 2019 negò ai nostalgici una cappella per commemorare l’anniversario della morte di Benito Mussolini. Venuta meno la “scorta morale” annunciata al vescovo di Sanremo, è saltato anche l’unico sostegno pubblico incassato dall’iniziativa di Suetta e sono state annullate le contro-manifestazioni previste.

Dopo l’ondata di comunicati, polemiche e indignazione, l’unico effetto tangibile della campana, torna a prevalere l’indifferenza. A Sanremo, del resto, si avvicina il Festival e l’attenzione è già altrove.

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