Ucraina, l’ex premier Yulia Tymoshenko indagata per corruzione: “Offrì benefici ad altri deputati in cambio del voto su alcune leggi”
Un meccanismo corruttivo che ruoterebbe attorno a Yulia Tymoshenko e coinvolgerebbe circa 20 deputati della Verkhovna Rada. Dopo l’inchiesta “Midas” che ha portato alle dimissioni di due ministri, una nuova indagine dell’Ufficio nazionale (Nabu) e dalla Procura specializzata anti-corruzione (Sapo) scuote la politica ucraina. I magistrati lo considerano un sistema e nella nota in cui hanno dato notizia del caso citano l’articolo 369 del Codice penale, che punisce l’offerta o la dazione di un vantaggio illecito a un pubblico ufficiale.
“Non si trattava di accordi una tantum – scrivono gli inquirenti -, bensì di un meccanismo di cooperazione regolare, che prevedeva pagamenti anticipati ed era concepito per un lungo periodo”. In questo meccanismo l’ex premier ucraina avrebbe offerto ai parlamentari “benefici illegali” in cambio del voto “a favore” o “contro” determinati progetti di legge e per questo ora è indagata per corruzione. “I legislatori avrebbero dovuto ricevere istruzioni su come votare e, in alcuni casi, istruzioni di astenersi dal voto o di non partecipare affatto alla votazione”, sostengono i magistrati.
Nelle scorse ore la sede del suo partito, Batkivshchyna, è stata perquisita. Secondo l’Ukrainska Pravda, è stato sequestrato “denaro contante in valuta americana”. “Oltre trenta uomini armati fin ai denti, senza presentare alcun documento, hanno di fatto sequestrato l’edificio e preso in ostaggio i dipendenti – ha confermato la stessa Tymoshenko su Facebook -. Non hanno trovato nulla e quindi mi hanno semplicemente portato via i telefoni di lavoro, i documenti parlamentari e i risparmi personali, le cui informazioni sono pienamente riportate nella dichiarazione ufficiale. Respingo categoricamente tutte le accuse. Sembra che le elezioni siano molto più vicine di quanto sembrassero. E qualcuno ha deciso di iniziare a fare piazza pulita tra gli avversari”.
Questa mattina la stessa Tymoshenko ha raccontato in Parlamento che le perquisizioni nel suo ufficio sono iniziate alle 21,30 del 13 gennaio, quando si trovava da sola nell’edificio, che gli ufficiali anti-corruzione sono arrivati con 5 autobus, senza una decisione del tribunale, non le hanno permesso di chiamare un avvocato e hanno perquisito anche le stanze del deputato Serhiy Vlasenko, suo storico legale.
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