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Ultimo aggiornamento: 10:46 del 14 Gennaio

Travaglio contro Bocchino: “La sinistra non manifesta per l’Iran? Fatelo voi invece di accusare gli altri. C’è un vocio insopportabile”

Il direttore del Fatto smonta il teorema del centrodestra e dell'ex parlamentare del Pdl
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Nel dibattito televisivo di Otto e mezzo, su La7, il direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio respinge con vigore le accuse dell’ex parlamentare del Pdl Italo Bocchino sulla presunta “assenza di reazioni della sinistra” di fronte alla repressione delle proteste in Iran.
Il direttore editoriale del Secolo d’Italia attacca: “Sicuramente c’è un doppio standard nella sinistra, perché la sinistra è scesa in piazza per Gaza e a favore di Maduro, addirittura con la Cgil e con Landini. Perché la sinistra manifestava per le donne di Gaza, e non manifesta per le donne iraniane? C’è questo silenzio molto rumoroso da parte della Schlein, ad esempio. C’è stato un richiamo da parte di Fassino oggi, una persona che di politica estera ne capisce e che rappresenta un Pd un po’ più potabile. C’è questo silenzio perché è frutto di anti-americanismo e anti-sionismo sostanzialmente.”

Alla domanda diretta della conduttrice Lilli Gruber, che chiede a Travaglio se “c’è questo silenzio nelle opposizioni sull’Iran?”, Travaglio replica immediatamente con tono critico: “Assolutamente no, non c’è nessun silenzio. C’è un vocio insopportabile di gente che continua a dire: perché non fate una manifestazione per quello? Perché non fate una manifestazione per l’altro? Fatela voi, invece di chiedere agli altri di farla.”
Il direttore del Fatto spiega: “Perché non funzionano le manifestazioni contro l’Iran? Perché è come manifestare contro il cattivo per dire che bisogna essere buoni. Non ha senso alcuno. Le manifestazioni funzionano quando un popolo manifesta contro il suo governo, perché tu sai che le tue manifestazioni influenzeranno il tuo di governo. Le manifestazioni su Gaza non erano per far cambiare idea a Netanyahu – continua – perché non c’è nessuno così deficiente da pensare che Netanyahu cambierà politica o idea perché a Roma c’è qualcuno in piazza. Le manifestazioni c’erano perché il nostro governo non condannava lo sterminio di Gaza, perché l’Unione Europea continuava a essere alleata del governo che stava sterminando i gazawi, perché sulla Russia c’erano 22 pacchetti di sanzioni e su Israele zero. L’Iran è sanzionato da 45 anni. Maduro e il Venezuela sono i nostri nemici.”

Travaglio ribadisce: “Noi manifestiamo contro i nostri governi, perché i governi degli altri se ne fregano, è per questo che non funzionano. Dopodiché, se uno vuole partire con una Flotilla in Iran, prenda una barca e vada, invece di pretendere che quelli della Flotilla lo facciano. È semplicemente assurdo continuare a dire agli altri di manifestare per quello per cui vuoi manifestare tu – chiosa – Manifesta tu se ti interessa quello e se pensi che sia utile. Io non credo che l’ayatollah Khamenei cambierà politica se saprà che c’è stata una manifestazione a Roma. Perché le manifestazioni a Roma si fanno per spingere il governo di Roma a fare qualcosa, non il governo di Teheran. Il governo di Teheran ha il problema delle manifestazioni in Iran, non in Italia”.

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