Venezuela, gli Usa sequestrano la quinta petroliera: è la “Olina”. Trump: “Operazione coordinata con il governo di Caracas”
Il suo ultimo nome sarebbe “Olina“, ma in passato è stata registrata anche come “Minerva”. La Guardia costiera Usa l’ha intercettata nella notte americana: è la quinta petroliera fermata dalle autorità di Washington nella loro campagna volta a rintracciare le navi coinvolte nel trasporto di greggio venezuelano soggetto a sanzioni. La novità però la svela il presidente Donald Trump: l’operazione è stata concordata con il nuovo governo provvisorio di Caracas: “Gli Stati Uniti, in coordinamento con il governo ad interim del Venezuela, hanno sequestrato una petroliera che era partita dal Paese senza la nostra autorizzazione”. Poi Trump ha aggiunto: “Questa petroliera sta ora tornando in Venezuela e il petrolio verrà venduto attraverso l’accordo energetico che abbiamo creato appositamente per questo tipo di transazioni”. Durante un incontro alla Casa Bianca con gli ad delle principali compagnie petrolifere al mondo, tra cui Eni, il presidente Usa ha sottolineato: “Ora in Venezuela avete la sicurezza totale“.
Fermata durante un’operazione condotta dalla Guardia costiera e dalla Joint Task Force Southern Spear, “Olina” batte bandiera di Timor Est, era già stata sanzionata per aver trasportato greggio russo e secondo i dati di tracciamento marittimo ha trasmesso l’ultima posizione a metà novembre, al largo del Venezuela. “Ancora una volta, questa mattina le nostre forze congiunte hanno inviato un messaggio chiaro: ‘non esiste un rifugio sicuro per i criminal’ – ha scritto lo United States Southern Command su X – In un’operazione condotta prima dell’alba, i marines e i marinai della Joint Task Force Southern Spear, in coordinamento con il Dipartimento della Sicurezza Nazionale, sono partiti dalla Uss Gerald R. Ford e hanno catturato senza incidenti la motonave/petroliera Olina nel Mar dei Caraibi”.
Il sequestro rischia di esacerbare ulteriormente le tensioni fra Washington e Mosca a pochi giorni dal sequestro della petroliera Marinera, imbarcazione della flotta ombra russa, sfuggita al blocco americano e coinvolta in un inseguimento durato settimane. Il Cremlino, forte sostenitore del deposto presidente Nicolás Maduro, ha accusato gli Stati Uniti di aver violato il diritto marittimo. Lo stesso giorno, mercoledì, gli Stati Uniti avevano annunciato il sequestro di un’altra petroliera sanzionata, la “Sophia“, che, a loro dire, stava “svolgendo attività illecite nel Mar dei Caraibi”.
Nelle ultime ore, tuttavia, la tensione sembrava essersi abbassata. Oggi Mosca ha fatto sapere che la Casa Bianca avrebbe deciso di rilasciare due cittadini russi che fanno parte dell’equipaggio della “Marinera”: “In risposta al nostro appello, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha deciso di rilasciare due cittadini russi dell’equipaggio della petroliera Marinera, che erano stati precedentemente trattenuti dalla parte americana durante un’operazione nel Nord Atlantico”, ha scritto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova su Telegram.
A dicembre gli Stati Uniti avevano sequestrato altre due petroliere al largo del Venezuela. Le autorità Usa, specifica ancora il Wsj, continuano a sorvegliare altre imbarcazioni che tentano di eludere il blocco statunitense sulle petroliere soggette a sanzioni che viaggiano da e verso il paese sudamericano.